Troi di “Làvare” per Damarie

Dei sentieri che dall’immediata periferia di Tolmezzo portano in direzione del Monte Amariana, simbolo e conforto dei montanari del capoluogo, quello di Làvare è sicuramente il meno conosciuto. Ingiustamente, perchè quasi senza bisogno di trasferimento in auto permette, al pari del Troi di Sant Ilàri, di raggiungere se non la cima della nostra prediletta, almeno la località Damarie e il rifugio Cimenti. Diversamente da quello di Sant Ilàri, nonostante corrano paralleli a breve distanza, consente però una camminata su buon fondo erboso sempre asciutto, con  un dislivello di medio impegno, che si presta a brevi escursioni di allenamento anche nella stagione invernale.

Lo si imbocca dalla Località Sterbanuzzis, di fronte alla Palestra di Roccia di Betania, salendo con due possibilità di scelta (per via di una variante bassa più diretta e ripida) nel Bosco  Cornòns, in direzione della località  Damarie, dove finisce per incrociare il classico sentiero CAI n 443 che porta verso destra al Ricovero Cimenti e poi sul Monte Amariana, oppure verso sinistra a Illegio.

Come molti dei sentieri della conca Tolmezzina , deve la sua sopravvivenza all’opera di manutenzione e valorizzazione di qualche appassionato locale, primo tra i quali l’amico Gjate, infaticabile ed entusiasta frequentatore anche dei sentieri di Posselie, Celestuz  e Lisagn: un vero e proprio patriarca dei sentieri “di mariàne”.

Descrizione: dalla strada provinciale che porta a Illegio, a piedi o in auto, seguire la sterrata di servizio del Poligono di Tiro, che si stacca a destra in discesa di fronte alla Palestra di Roccia. Superare il piazzale con il capannone dirigendosi verso lo stavolo sottomonte. Si segue la stradina anche dopo aver lasciato a sinistra il cancello dello stavolo. A questo punto il tracciato diventa sentiero. Giunti davanti ad una casetta in cemento (acquedotto) si gira a sinistra iniziando a salire con buona pendenza su fondo inizialmente sassoso.

Per qualche minuto la traccia, rovinata dai motociclisti (gli unici frequentatori di sentieri che facciano solo danni, spesso irreparabili), sale a tornantini scavati e sassosi, per poi diventare meno ripida e irregolare. Dopo qualche minuto sulla destra si stacca la variante diretta già annunciata: due segni rossi su abeti indicano la direzione. In salita seguiremo questa , in discesa percorreremo il sentiero principale.

Il sentiero è abbastanza ripido ma ha un bel fondo erboso coperto da foglie. Ci si ricongiunge con la traccia principale e la si segue verso destra, superando una rudimentale passerella con cavetto in acciaio. Da qui in poi il sentiero sale a tornanti nel bosco, finchè imbocca un lungo diagonale verso destra al cui termine si passa dalla vegetazione di conifere ai bei faggi di Damarie.

Il traverso continua superando qualche piccolo rio. Il bosco è ripido ma la traccia esile corre in falsopiaqno e non si corrono rischi di cadute; le segnalazioni con bolli  rossi o ometti sono sufficientemente frequenti. Alla fine del lungo traverso si risale uno spallone con faggi e, superato un altro rio, con poche decine di metri ripidi su erba acquitrinosa si incrocia il sentiero CAI nei pressi di un abbeveratorio.

Girando a sinistra si scenderebbe a Illegio. Noi teniamo la destra e con qualche minuto di zig zag ripido arriviamo al rifugio Cimenti, molto accogliente perchè riammodernato pochi anni or sono. Oggi ho incontrato al Rifugio uno dei più assidui frequentatori dell’Amariana, da tutti i versanti e in ogni stagione ( tre salite negli ultimi 7 giorni, 2 da Nord e oggi dalla Citàte lungo il sentiero “Dalla Marta”!)

Celso Craighero

In discesa lungo lo  stesso percorso, facendo attenzione all’imbocco del troi di Làvare, non proprio evidentissimo, fino alla passerella con cavetto, dove invece che imboccare la scorciatoia fatta in salita, ho tirato diritto. In questo modo, dopo un breve passaggio attrezzato molto ben restaurato, ci si dirige verso ovest (Illegio) con un lungo  diagonale, fino ad imbattersi in un bivio riconoscibile per due bei pini, dove si gira a sinistra ( a destra si arriva a Illegio).

Prima in piano e poi in discesa si torna al punto di partenza in località Sterbanuzzis.

Dislivello 700 m., esposizione sud. Adatto alle racchette. Molto utile come allenamento anaerobico (forza-resistenza) se percorso a ritmo sostenuto o con sovraccarico.

Si può scendere dal Rifugio Cimenti fino in Sterbanuzzis, completando così un anello, anche lungo il Troi di Sant’Ilàri, che descriverò prossimamente. Oppure verso Illegio lungo il Sentiero CAI 443, alla fine del quale una sterrata e un sentiero riportano al bivio con i due pini sopra descritto, e quindi di nuovo al Poligono di Sterbanuzzis.

24.12.2011

 

Annunci

~ di calcarea su dicembre 24, 2011.

2 Risposte to “Troi di “Làvare” per Damarie”

  1. In discesa con la mtb
    http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/11247
    Gran sentiero!

  2. yeahhhhhh…. supperrr Gianni…. biel troi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: