Anello di Stolvizza (sentiero CAI n.634)

Come nella favoletta del Lupo e dell’Agnello, i miei amici stanno già cominciando a dubitare della mia facoltà di giudizio, visto che ogni discesa nuova che gli racconto sembra “la più bella” . E a forza di gridare “al Lupo al Lupo!” nessuno mi crederà più! Sta di fatto che quest’ ultima, lungo il sentiero CAI n.634 che dallo stavolo “ta na Rawni”  porta a Stolvizza, mi è sembrata davvero una delle  più entusiasmanti discese su sentiero di media difficoltà, paragonabile a quelle da Stivane a Povici o da Avrint a Pusea,  per intenderci, ma molto più lunga.

Ci metto di meno a dirvi quali siano i lati meno belli della gita, che a mio giudizio non devono però scoraggiare gli appassionati, perchè come affermato più volte in questo blog, e non solo dal sottoscritto, le grandi soddisfazioni richiedono spesso qualche sacrificio. Che nel caso in oggetto è rappresentato da una risalita abbastanza disagevole che conclude l’anello; che quindi si affronta con lo spirito già abbondantemente rinfrancato dalla magnifica discesa…

Ambiente incantevole, con i colori dell’autunno come valore aggiunto, al cospetto delle cime più rappresentative della Val Resia, salita con pendenze sempre ideali e fondo ottimo, completano il gustoso  menù.

DESCRIZIONE.: in auto fino a Stolvizza i poltroni come me. Chi ha più gamba e voglia può concatenare questo anello con le altre numerose possibilità offerte dalla Val Resia. Parcheggio alla fine del Paese, in uno spiazzo erboso di fronte alla scuola.

Da qui seguendo la strada provinciale in direzione est verso Coritis,  prima in discesa poi con una risalita a tornanti brevi e pendenza non banalissima. Dopo scollinato ancora un po’ di saliscendi fino a superare,  dopo circa 5 km, il ponte sul Torrente Resia. Qui si lascia la strada asfaltata prima dell’ultima risalita cerso Coritis, per imboccare sulla sinistra una pista sterrata (indicazioni CAI) che dopo 500 mt in piano  e un guado inizia a salire a tornanti.

Ci aspettano  altri 5 km di salita con pendenza dolce e fondo ideale, al cospetto dei Monti Sart, Canin e Lasca Plagna, in un magnifico bosco di faggi.  Al Km 10 totale (circa) si scollina e per un altro chilometro si prosegue in saliscendi fino a raggiungere il piazzalino dove la strada ha termine. Poche decine di metri sopra di noi lo stavolo “ta na Rawni”.

Si torna indietro per 50 metri per raggiungere l’imbocco del sentiero CAI (presenti anche tabelle nere indicanti il “Sentiero di Matteo”) e la nostra agognata discesa.

I primi diagonali vanno presi con un po’ di circospezione perchè in leggera contropendenza e ricoperti del consueto tappeto di foglie. Man mano che si prende confidenza con il fondo e con i tornanti, a volte strettini, l’entusiasmo cresce.

Fermata d’obbligo a metà discesa  negli stavoli “ta na Kolce”, in via di ristrutturazione.

Appena ripartiti, per due tornanti il sentiero è più scavato e sassoso, vista la vicinanza con un rio. Poi la discesa torna a scorrere via liscia. Spesso si possono tagliare i tornanti evitando equilibrismi.

Come vi dicevo all’inizio, ad un certo punto l’idillio finisce e quando manca poco al letto del torrente solo i più abili riusciranno a rimanere in sella. L’ultimo tratto è assolutamente non ciclabile. Si attraversa una passerella e per qualche centinaia di metri si pedala poco sopra il letto del torrente. Dopo un breve guado inizia la risalita.

 Bici in spalla o a fianco per 15′ e si raggiunge Ladina, piccolo borgo che dista pochissimo da Stolvizza. Raggiungiamo il nostro  parcheggio con una breve discesa su asfalto.

Dettagli: sviluppo attorno ai 16 km. Dislivello totale attorno ai 700 metri. Asfalto 30 %. Ciclabilità 85-90%. Utile la nuovissima  cartina Tabacco 027. Grazie a Gjate per avermi consigliato questa gita.

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~ di calcarea su novembre 1, 2011.

4 Risposte to “Anello di Stolvizza (sentiero CAI n.634)”

  1. Fatta oggi (12/11/2011) magnifica giornata autunnale.
    Bella e consigliabile. Valida alternativa più scorrevole e facile ma più corta della vicina discesa da Casera Canin sul 642.

    • Ci sarà stato un bel traffico oggi su quella discesa! So che un gruppo ha provato a concatenare questo giro con la discesa da Slatina sup lungo il sentiero 738 , traversando da Casera Coot. Spero mi mandino un report. Ma a Casera Canin arrivi sempre da Coot?

      • Ho incontrato il gruppo in questione al park di Stolvizza, erano davanti a me di 20 min. circa. Ho parlato con loro e mi dicevano di voler fare questo giro per poi risalire da qualche altra parte ma giunto a ta-na-Rawni pur sentendo delle voci il sentiero di Matteo mi risultava non percorso, se erano loro che ho sentito probabilmente hanno seguito la traccia che prosegue oltre la fine della strada.
        A Casera Canin si sale da C.ra Coot e Berdo di sopra.

  2. Eravamo noi…
    Fatta la strada fino quasi a Coot, sterrata fino a Slatina sup e scesi dal 738…saliti a ta na rawni e scesi dal 634…poi risaliti a spinta a Ladina…
    Impegnativetto l’8… magnifica escursione….
    Post già consegnato…..leggendolo capirete tutto…

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