Sportiva?

Ho fatto quasi tutti gli sport.  Da ragazzo naturalmente il calcio nelle giovanili e da adulto (si fa per dire)  il Campionato Carnico. E la Pallacanestro, anche da allenatore. La corsa in montagna, ma solo tre Staffette dei Tre Rifugi. Però  mi ero illuso di poter fare una Maratona. E al Grest ho vinto qualche medaglia di Ciclismo.

Forse posso mettere in curriculum anche di aver fatto il “quasi Assessore” Comunale allo Sport. E compilo ogni anno decine di certificati per l’attività sportiva. Non agonistica, vabbè…

Quando ho iniziato a scalare, dapprima mio malgrado, poi con sempre più entusiasmo (anche troppo, ai confini con la malattia mentale), mi son sentito dire un po’ di tutto.

“Ma che cosa ci trovi, ma non è pericoloso, ma non è faticoso, ma non arrivate neanche in cima, ma i tuoi cosa ti dicono”????. Ho perso la morosa, un po’ di salute (ortopedica e mentale, come dicevo), un mucchio di tempo e di energie, di occasioni, di svaghi.

Ma non pensavo che fosse per uno SPORT.

 

Attenzione: nel 1986 si chiamava “free climbing” o arrampicata o alpinismo. “Free” stava per libera, nel senso che si cercava di salire “in libera”, evitando di tirarsi su chiodi o spit,  senza velleità sessantottine o hippy (avevo già dato). Edlinger che scalava scalzo senza corda, come lo avevo visto a “Jonathan” , mi faceva inorridire (“Che spandone!”), perchè a tutto c’è un limite. Soprattutto alla paura, che nel mio caso limiti non ne aveva.

I miei, i nostri miti erano comunque  loro, i Patrick, i JB,  Moffat, Gullich. Ma anche Messner, Cozzolino e poi Manolo o anche solo Sterni, Bubu, Gildo e mi scuso con tutti gli altri.

Poi qualcuno ha cominciato a parlare e a scrivere di “Arrampicata Sportiva” e io non ci ho fatto  neppure molto caso. Come non mi scomposi più di tanto per le prime gare, prima su roccia, poi su plastica. Semplicemente non mi piacevano e mi chiedevo come potevano avere un pubblico, lì seduto, magari anche pagante! E, soprattutto, che cosa “ci azzeccavano” le gare con una cosa così intima e complicata come la scalata…

Contemporaneamente cominciavano a fiorire le prime sale di arrampicata indoor. E prendeva piede anche da noi  la disciplina del boulder. Neppure questi mi piacevano, ma mi immaginavo come in una città , con poco tempo, d’inverno, si potesse anche pensare di passare una serata a tirare dei mammelloni ruvidi di tanti colori, 30 ° oltre la verticale. Capivo un po’ meno quelli che partivano per farsi una settimana a Meschia a provare per un giorno, magari anche due!, una salita di tre metri per trenta volte…ma i gusti son gusti, come si dice.

Mi allenavo, è vero, ma cosa vuol dire? Da anni suono per esercizio ogni giorno per un’oretta, ma non mi hanno mai accusato di rompere i timpani  “con quello sport”…

Allenamento non significa necessariamente sport. Le gare sì. E’ vero: gareggio con me stesso ogni volta che scalo, e a volte mi accorgo di confrontarmi anche con le prestazioni degli altri, con un po’ di invidia o di spocchia. Ma se potessi non lo farei (nessuno è perfetto!). Scendere per un sentiero in mtb è uno sport come fare le gare gomito a gomito con altri 50 assatanati? E andare sul Cogliàns con gli sci è uno sport come fare la pista del Varmost di notte con il pettorale e la schiuma alla bocca?

Chiodare è uno sport?

Chiodare è uno sport?

“Chissenefrega!” direte voi…sono solo definizioni, convenzioni, poi ognuno sà di sè!

Io invece penso che le parole siano importanti, e che la forma alla lunga modifichi la sostanza, in bene o in male.

Quindi dovrei rassegnarmi senza protestare al fatto di essere un praticante di “Arrampicata Sportiva”?

Ma scusate: respirare è uno sport? sognare è uno sport? masturbarsi è uno sport?

 Masturbarsi, per dire, non credo  sia meglio che  giocare a  tennis o a  golf. Solo non è uno sport! Così non sto sostenendo che scalare sia meglio che giocare a calcio; che sia più nobile o romantico ( come pensano i paracadutisti o i deltaplanisti del volare…) rispetto a tutto il resto delle attività del mondo, escluso forse solo   fare il filo alle ragazze.

Allora io chiedo di essere ESONERATO dall’ attività dell'”Arrampicata sportiva”, anche se dovesse diventare sport olimpico. Anzi, a maggior ragione! Ve lo immaginate il fantasma di Berhault a sfilare a Londra con la bandiera bianca rossa e blù, fianco a fianco con quel fenomeno della Pellegrini !?!

  

Patrick Berhault "Arrampicarnia 1987"

Voglio essere uno che arrampica e basta.  Mi farò fare  un certificato medico, se può servire.

Aveva ragione quel tipo: “siamo prigionieri di noi stessi”.

Lasciatemi in cella.

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~ di calcarea su ottobre 19, 2011.

12 Risposte to “Sportiva?”

  1. Gianni devi renderti conto che ormai sei vecchio. Ormai non c’è nessuno che arrampica. Tutti vanno a SCALARE. Ciao e buon lavoro

    • Grazie, tienimi informato sulle novità. Ma è scalata sportiva o scalata libera? “Arrampicata” piace di meno anche a me, ma credo sia il termine giusto per l’Italia, visto che lo sport nazionale non mi pare sia nè il calcio nè il superenalotto, ma il saper darla da intendere….però una proposta al Comitato Olimpico per la masturbazione non mi dispiacerebbe….potrei ancora giocarmela….

  2. peccato che masturbarsi non è uno sport , almeno non sarebbe solo per pochi eletti….e poi per allenarsi non servirebbero ne le ripetute sui 1000 e ne il pan gullich.. ma soprattutto non ci sarebbe il melloblocco…..

    • Giulio, la masturbazione non è uno sport perchè sarebbe un casino dare i gradi. Magari se trovi una soluzione, un domani….

  3. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

    « L’importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. [1] »
    (Pierre de Coubertin, citando il vescovo anglicano Ethelbert Talbot)
    Hermes, uno degli dei e patrono Olimpico dell’atletica Lo sport è l’insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di intrattenere chi le pratica o anche chi ne è spettatore.

    Lo sport può essere praticato singolarmente o in gruppo (sport di squadra), senza fini competitivi oppure gareggiando contro altri sportivi. In quest’ultimo caso si parla di agonismo sportivo.
    QUINDI? anche la masturbazione è uno sport?

  4. Ci stà a pennello il prefisso FREE…

  5. Ti lamenti del termine “sportiva”, e di questo allora cosa dovremmo dire?
    “Tom Randall lavora l’immenso tetto di Century Crack” (da PM).. se non vedi la foto, potrebbe essere la didascalia di un muratore sul tetto di un capannone…

    • Visto che sei un acuto ossevatore, confesso che mi aspettavo un tuo intervento su questo post, ma pensavo mi chiedessi ” dov’è fatta la foto in cui chiodando?” !!!!

  6. Vi devo spiegare proprio tutto ! La masturbazione non è sport è ARTE…. ma lo sport a volte arte ? non ci capisco più niente che mi sia fatto troppe s….
    Comunque l’ arrampicata (scalata) è di certo una masturbazione anche se non sempre ci viene come vorremmo…

  7. domandina che non centra niente: dove e stata scattata la foto di mattia che arrampica?

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