Pal Piccolo da Passo Cavallo

Questo itinerario è veramente spettacolare. Spero sia anche una novità, anche se l’emerito conoscitore del nostro territorio montano che me lo ha consigliato dice di aver notato segni di pneumatici lungo quella che, di sicuro,  è una delle più belle discese della Carnia. Naturalmente, come per ogni conquista, anche il piacere di poter percorrere questi sentieri e di godere di questi paesaggi, ha un suo  rovescio della medaglia: in questo caso la necessità di spingere la bici per una buona ventina di minuti, anche se per la verità quasi mai in salita. Può consolare i meno cinici il fatto che proprio sul tratto non ciclabile incombano i resti, in via di restauro, delle opere militari teatro delle ultime due guerre; il che dovrebbe rendere meno fastidioso portarsi dietro un attrezzo in alluminio o carbonio di 10 Kg, che tra l’altro scivola docilmente in discesa…se  pensiamo   ai muli, agli zaini, ai mortai, al freddo e alla minaccia di morte per  quei poveri cristi…

Retorica a parte, questo è dunque un itinerario vario e relativamente breve, tecnicamente non elementare e in ambiente maestoso.

Descrizione.: ho lasciato l’auto alla Cantoniera del quarto tornante della Statale per Passo Monte Croce. Chi volesse allungare sviluppo e dislivello può parcheggiare ai “Laghetti” di Timau (piste di fondo). Si sale verso il Passo con buon passo, vista le pendenza non severa. Dopo 4 Km abbondanti si entra in Austria tenendosi a destra,  fuori dalla prima galleria. In prossimità dell’ultimo spiazzo di parcheggio sulla destra, poco prima di confluire in galleria, si gira a sinistra per affrontare un breve impegnativo sterrato che sale sopra la galleria stessa.

Si scende su bella traccia erbosa  superando un cancelletto  e al primo bivio si tiene la destra lungo una traccia un po’ incerta che subito confluisce su bella sterrata, che sfiorando la galleria ci deposita nei pressi della Trattoria Ploekenhaus. Cento metri di asfalto poi subito a destra su sterrata in direzione est.  Si traversa in falsopiano e, giunti in prossimità del laghetto ai piedi del Polinik, a un primo bivio si mantiene la direzione  est imboccando la traccia in salita. Dopo poche centinaia di metri un altro bivio, dove si tiene la sinistra lungo la diramazione meno pendente (quella senza tabelle di segnalazione).

La pista, dal fondo impeccabile, traversa lungamente con brevi impennate non  impegnative. Dopo un primo tornante ( non andate diritti come vorrebbe la tabella) ne seguono altri tre. In un tratto pianeggiante si incontra sulla sinistra una vasca da bagno “riciclata” in abbeveratorio ( siamo circa all’ 11esimo Km totale). Proprio di fronte alla vasca si abbandona la pista e si prende a destra una traccia erbosa umida che scende ai bordi del prato. La traccia diventa sentiero: si scende dalla bici e in pochi minuti di salita si raggiunge Passo Cavallo, tra il Cuelàt (Freikofel) e Pal Grande.

Si scende seguendo i segnavia CAI tra i resti delle trincee. Per brevi tratti è possibile rimettersi in sella. Tocca fare attenzione ai segni bianco-rossi, non sempre evidentissimi. E non seguire una risalita con corrimano, ma continuare in discesa fino al bivio che vedete nella foto.

Qui il sentiero CAI N.400 scende verso Timau, mentre noi giriamo a destra in quota per seguire il 401. Ancora dieci minuti abbondanti di saliscendi nel bosco, poi appena sbucati sui prati si raggiunge il bivio dove ha inizio la nostra agognata discesa, prendendo  a sinistra il sentiero CAI 401a.

Nel primo tratto io son sceso ancora 2 o 3 volte ma immagino che i discesisti più esperti rimarranno in sella. In ogni caso, una volta raggiunta  Casera Pal Piccolo la traccia diventa ciclabile più agevolmente. La traccia erbosa è scorrevole e piacevole; dopo la Cappelletta si entra nel bosco e il tracciato diventa più tecnico. I tornanti sono a volte stretti e le canalette di scolo obbligano a qualche equilibrismo, ma la discesa è davvero entusiasmante. A un certo punto una tabella gialla indica di proseguire diritti al bivio per raggiungere la Cantoniera. Chi fosse partito dai Laghetti deve invece girare a sinistra e continuare a scendere ancora un po’ fino alla sterrata finale.

 Dettagli: sviluppo 18 km circa. Dislivello 800 metri. Ciclabilità 70%. Asfalto 4 Km.

 

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~ di calcarea su settembre 15, 2011.

3 Risposte to “Pal Piccolo da Passo Cavallo”

  1. Oggi abbiamo fatto questo giro. E’ veramente splendido sia per i panorami sia per il fitto bosco della salita che cominciava ad arrossire per l’autunno sia per la discesa (tranne qualche tornantino un pò troppo stretto!). Eravamo tutti contenti. Grazie e alla prossima. ciao Antpnio

  2. 🙂

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