Monte Tenchia (Cercivento) (discesa sul sentiero CAI 154)

Quest’inverno, durante una bella discesa con gli sci, mi  ero chiesto se si potesse scendere in bici dal bel costone erboso che termina sotto i lugubri profili dei tralicci e dei ripetitori del Monte Tenchia e Zouflan. Ho deciso di provarci, anche per avere un’alternativa più breve e nuova alla tradizionale traversata verso Crasulina e Palasecca, ora che la Panoramica è diventata più  “popolare” con gli accessi da Tualis o da Ravascletto, resi famosi dalla tappa incompiuta dell’ultimo Giro d’Italia.

In effetti questa è una gita da veri appassionati, quasi masochisti, della discesa a tutti i costi, anche quando si giunge a valle con un misto di soddisfazione e sollievo, dita e avambracci dolenti e dischi incandescenti. Ve la propongo comunque senza rimorsi, perchè in fondo non si smonta dalla bici che per pochi metri due o tre volte e son sicuro che per tutti quelli che mi malediranno ce ne saranno almeno altrettanti che saranno contenti di averla fatta.

Il tornante dei deltaplanisti

Descrizione: lasciata l’auto nei pressi della Chiesa di Cercivento si imbocca la lunga strada asfaltata che in in 10 Km di salita senza grandi impennate ma  mediamente impegnativa ci porta prima al Pian delle Streghe e poi, con altri 2 km abbondanti di sterrata, all’imbocco del sentiero CAI n.154, poco prima del penultimo tornante destrorso, in vista di un piccolo stavolo.

Questo primo tratto di discesa lungo il pendio erboso è abbastanza semplice ma non scorrevolissima, a causa delle zolle erbose troppo poco frequentate per essere considerate un bel sentiero, ma comunque ciclabili senza grossi problemi anche nei tornanti più stretti. Attraversata una prima volta la sterrata di salita, si prosegue con un secondo “taglio” più diretto e scorrevole, nonostante alcuni scalini pronunciati. Incrociati dei paletti in legno, conviene seguirli sulla sinistra in ripida picchiata per poi girare verso il tornante della strada di salita, dove dopo pochi metri di risalita si taglia di nuovo tra incantevoli stavoletti.

Tornati sulla strada per pochi metri, si tiene la sinistra su pista erbosa verso il  cartello “Baita di Edi”,  a valle della quale si incrocia dopo un bel tratto scorrevole la strada, seguendola lungo la lenta curva a destra, alla cui fine  su un abete si scorge la tabella CAI che indica di girare a sinistra in un breve boschetto che dà su un prato con un bellissimo stavolo.

Tenendo la destra e seguendo i segnavia bianco rossi si scende prima su prati poi su sentiero-colatoio nel bosco. Qui conviene tenersi sul bordo sinistro, per rientrare sul fondo poche decine di metri prima di raggiungere la strada e attraversarla.

Da qui in giù le “scorciatoie” si susseguono ed è possibile arrivare a Cercivento di Sopra sempre su sentiero, attraversando più volte la strada. Non tutti i tagli sono gradevoli. Il fondo è quello di una vecchia “pedrata”, a tratti ripida e con qualche sasso superficiale.

Chi decidesse di desistere e rientrate almeno in parte lungo la strada percorsa in salita ha tutta la mia comprensione, ma i veri discesisti che arriveranno in paese senza aver mollato, avranno oltre che una grande soddisfazione e le spalle indolenzite per lo sballottamento, anche il premio di alcuni bellissimi scorci tra le case storiche di Cercivento, inclusa quella con una sorprendente meridiana sulla facciata.

Dettagli: sviluppo una ventina di Km (12 in salita). Dislivello 1200 mt. Ciclabilità quasi 100%. Asfalto 40%. Meglio andarci in primavera o autunno, per l’erba della parte alta. Occhio ai “derivati” bovini (non caseari, evidentemente…)

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~ di calcarea su settembre 9, 2011.

2 Risposte to “Monte Tenchia (Cercivento) (discesa sul sentiero CAI 154)”

  1. bellissima discesa vero????
    spero che tu abbia fatto questa discesa con una full generosa….
    se vuoi sabato facciamo passo Sesis…8.30 al fogolar di Forni Avoltri

    • Purtroppo ho appena venduto la full e me ne sono pentito mentre scendevo…vedrò di riparare. Ieri in compenso son stato a ispezionare una bella discesa in zona Malborghetto; dovrebbe bastare una front (che ho) e un buon paio di gambe per la salita (che vorrei avere) …mandi!

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