Discesa Casera Pramosio – Cleulis (sentiero CAI 403)

La pedalata che da Laipacco porta a Casera Pramosio non avrebbe bisogno di essere descritta agli appassionati di mtb, vista la grande popolarità che ha acquisito  dopo il rifacimemto del tracciato e del fondo, che è rimasto abbastanza integro nonostante il gran traffico di auto domenicale.

Però non tutti i ciclisti che si sono avventurati lungo questi 7 km abbondanti, proseguendo magari  verso il lago di Avostanis se dotati di gamba e fiato adeguati, sanno che esiste una possibilità di rientro alla base di partenza molto più divertente e completa rispetto alla pista forestale: quella rappresentata dal sentiero CAI che “taglia” il tracciato della strada, ben segnalato dalla solita vernice bianco rossa e spesso anche da steccati in legno che rendono individuabili le scorciatoie.

Scendendo dalla Malga, giunti al primo tornante si può cominciare a “tagliare”. La prima scorciatoia è divertente e pulita, la seconda un po’ meno. Poi conviene concludere la prima serie di brevi tornanti tenendosi sulla strada, fino alla brevissima risalita, dopo la quale sulla destra in prossimità di uno steccato e una  lapide parte il primo vero single trak degno di questo nome ,  lungo e poco impegnativo (attenzione ai primi venti metri un po’ inghiaiati dalle piogge continue del periodo). Si sbuca sulla pista e la si attraversa mirando ad un tronco tagliato che fa da panchina, dove si ricomincia a seguire il sentiero.

Rientrati sulla pista, la si segue per pochi metri in discesa fino a prendere a destra una larga traccia che taglia il tornante e  conduce allo slargo che ha sulla sinistra un Tabellone con la cartina della Foresta di Pramosio. Subito dopo la Tabella, prima della leggera curva a destra, si scorge sulla sinistra lo steccato che indica il sentiero e la prossima scorciatoia, un po’ più tecnica delle precedenti.

Di nuovo sulla strada, si percorre un tornante che gira a destra e sulla sinistra si affronta un’altro breve tratto di sentiero (steccato e segnavia CAI). Rientrati sulla strada, la si segue per pochi metri fino allo steccato successivo, dove con curva a gomito si imbocca la scorciatoia più bella della serie.

A un certo punto si giunge a un bivio, contraddistinto da un grosso abete: scendendo diritti si giunge a Laipacco senza più incrociare la sterrata; girando a sinistra ci si collega in breve alla pista  per percorrerne gli ultimi tornanti. La possibilità più alettante è purtroppo caratterizzata da un fondo lastricato molto “scalinato” che rende un po’ disagevole la discesa. Comunque val la pena di farci un giro e decidere di testa propria  quale possibilità scegliere la prossima volta!

 

Dettagli: dislivello 700 mt fino a Casera Pramosio, 1100 mt fino al lago di Avostanis. Ciclabilità 100% fino alla Casera, un po’ meno se si arriva al Lago (ultimi tornantini molto impegnativi). Asfalto 200 metri. Sviluppo 7,5 km in salita fino alla Malga. Gita da evitare nelle domeniche di luglio e agosto, a meno che come oggi il tempo sia incerto e il traffico di auto scarso.

Variante: si può allungare la gita lasciando l’auto appena dopo Paluzza. Imboccato il rettilineo in salita del “Moscardo”, lo si segue fino a imboccare  sulla destra una pista forestale che conduce proprio a Laipacco, dove ci si collega alla sterrata che si inoltra nella Foresta di Pramosio. In discesa si può da Laipacco raggiungere Cleulis e da lì seguire il tracciato della Strada Romana che conduce a Cercivento, attraversando il Torrente But per raggiungere l’auto sull’evidente ponte (la cui utilità continua a sfuggire ai più, esclusi forse progettista, impresa e amministratori locali responsabili dell'”opera”)

Annunci

~ di calcarea su agosto 9, 2011.

Una Risposta to “Discesa Casera Pramosio – Cleulis (sentiero CAI 403)”

  1. Il sentiero di discesa inizia in realtà un pò prima, dove la strada sterrata spiana e piega verso dx (E) in direzione di Promos. Conviene descriverla immaginando di fare ritorno dalla malga. Ebbene nel tratto di lenta discesa prima del curvone verso sx che piega verso S sulla sx si nota una steccionata e il classico pertugio con filo tirato per contenere il pascolo. La traccia non è propriamente visibile causa erba spesso alta, ma è difficile sbagliare: si deve concettualmente salire sul terrazzo erboso sovrastante dove è situato tra l’altro un tavolino con una panca. Da qui inizia la discesa e si punta decisi ad un piccolo ruscelletto con possibilità di acqua. La traccia ora diventa netta e parte in realtà la parte più divertente del sentiero di discesa in quanto è costituita da un fondo morbido di sottobosco di abete molto scorrevole anche se poi purtroppo un pò corto. Poi come sopra…Mandi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: