Anello VALBERTAT- STRANIGER ALM – CORDIN

Ho trovato questo giro su www.itinerarifriuli.it  e da tempo mi ripromettevo di farci un giro, specialmente per la descrizione di bellissimi single track  lungo il tracciato del sentiero della Traversata Carnica (CAI 403). Devo dire che il giro è molto bello, panoramico e vario. Le piste sterrate austriache non tradiscono mai : proprio oggi ho assistito alla manutenzione di un tratto, due operai con un mezzo meccanico l’uno, pista rullata come fosse asfalto. Quello che mi ha deluso, e mi pare sia la prima volta che lo scrivo chiaro e tondo su questo blog, è stato proprio ciò per cui ero soprattutto partito: il single track è quasi sempre impedalabile salvo un bel tratto di leggera salita  nel riavvicinarsi al confine e alla Sella di Cordin. Dipenderà dai gusti, dall’abilità o dal masochismo, ma rimanere in sella salvo brevissimi intervalli mi è sembrato impossibile. E per fortuna ho evitato l’ultima deviazione verso Cason di Lanza, che il compilatore stesso sconsiglia…

problemi di precedenza

In ogni caso il giro è interessante e forse potrebbe essere ampliato in direzione di Casera Lodin e del Rifugio Fabiani. Per me è stata comunque una bella sgambata in luoghi sconosciuti (a parte Lanza – Val Dolce – Aip non ho mai pedalato da queste parti)

Descrizione. Si parcheggia pochi chilometri prima di Cason di lanza, venendo da Paularo, nel piazzale di fronte all’Agriturismo “Il cippo”. Si imbocca la sterrata che subito presenta strappi cementati alternati a fondo vario (da clapadorie a discreto, ma sempre pedalabile). Si scollina una prima volta superando dopo una discesa Casera Valbertat Alta , dopo aver evitato a destra la rampa che porta verso Casera Cordin (che percorreremo in discesa). Si prosegue su fondo che diventa impeccabile e con altimetria varia, lasciando a destra anche la deviazione per Straniger Alm, seguendo le indicazioni per Weidegger Alm, che si raggiunge con un Km scarso di discesa. Risaliti alla forcella si puo’ portare la bici verso destra per poche centinaia di metri fino a incrociare  il sentiero 403 in prossimità di un cancelletto.

Superato il cancelletto si affronta un primo breve tratto di sentiero accettabile che subito incrocia la pista che abbiamo percorso in salita e si dirige nel prato verso Straniger Alm. Armati di pazienza e buono spirito si percorre il sentiero 403 fino alla bella Malga Austriaca .

Da qui si riprende a salire verso l’Italia e poco dopo, prima di scollinare, si prende a sinistra una pista riconoscibile dalla sbarra e dal divieto per ciclisti ( sulle piste austriache c’è un bel via vai di auto, chissà perchè rompere le palle ai ciclisti!?). Questo è il tratto più bello della gita, un saliscendi su fondo bel levigato con erbetta che diventa un po’ più pendente solo in prossimità della prossima Casera, quella di Kordin.

Da Kordin si risale facilmente l’ampia sterrata che porta verso una selletta e, qualche metro prima del tornante, si imbocca sulla sinistra un invito erboso oltre il quale troverete delle tabelle. Si gira nettamente a sinistra e si segue in salita pedalabile il bel sentiero che si dirige verso la Sella di Cordin (indicazioni per il Monte Hochwipfel). Giunti alla Sella, si scavalca il reticolato e si scende su sentiero poco agevole fino alla Malga Cordin. Da qui per sterrata e cemento di nuovo all’auto.

Dettagli. Sviluppo 22 km, dislivello 900 mt circa, ciclabilità 90-95%, niente asfalto (qualche tratto cementato con pietre, tanto per spendere un po’ di più a farlo e far sobbalzare  un po’ chi ci passa…). Acqua in abbondanza

Weidegger Alm

3 Agosto 2011 

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~ di calcarea su agosto 3, 2011.

2 Risposte to “Anello VALBERTAT- STRANIGER ALM – CORDIN”

  1. Come suggerito da gianni vi segnalo un possibile sviluppo in direzione di Lodin e rifugio Fabiani. Dalla Straniger Alpe si procede lungamente lungo sterrata austriaca verso Weidegger Hohe. Dal passo si gode di una vista magnifica verso W, la zona di Zollner Alm fino in lontananza al Polinik. Superato il cancello si imbocca sulla sx il CAI 403 (traversata carnica) che taglia lungamente le pendici settentrionali del monte Lodin. Questo sentiero è per lo più ciclabile. Attenzione poi ad abbandonare la traccia che scenderebbe verso Steinwender ed alzarsi sulla sx (sud) per raggiungere il passo Pecol di Chiaula dove si sconfina per tornare in Italia. Il CAI 454 che scende al Fabiani è una picchiata soprattutto nella sua parte terminale, ma è complessivamente ciclabile seppur tecnico. Dal Fabiani si procede su sentiero fino ad intersecare la nuova sterrata che sale da Ramaz. Da qui infatti due possibilità: scendere lungo sterrato in Ramaz oppure risalire fino a casera lodin alta e da qui CAI 457 fino in Ramaz: veramente entusiasmante!

    P.S. Una nota: le strade sterrate in Austria sono strade private, non come da noi parte del demanio regionale. Tant’è che non vedrete mai cartelli di divieto di transito ai mezzi motorizzati del tipo LR 91 etc. come in FVG o nel resto d’Italia. Le strade austriache a cui fate spesso riferimento sono di proprietà di che gestisce gli alpeggi. Infatti non è raro notare delle sbarre di ferro all’imbocco delle stesse a fondovalle. Tali sbarre poi le troviamo abbassate dopo metà settembre, dopo cioè la demonticazione e la chiusura stagionali degli alpeggi. Quindi vi porgo un consiglio: se durante i vostri raid by bike avete la (s)fortuna di imbattervi in qualche malgaro aborigeno meglio annunciare il proprio passaggio con calorosi saluti e sorrisi a tutto denti. Io tanti anni fà ho avuto una terribile esperienza con un’inseviente degli impianti di Pramollo che notatomi su una strada sterrata mi è corso incontro bloccandomi e minacciandomi di bucarmi la ruota se non tornavo indietro perchè a suo dire passando in bike rovinavo la natura!. Certo, fortunatamente non sono tutti così intransigenti come l’ometto delle SS (che tra l’altro stava disboscando con motosega alla faccia della natura!), ma bisogna porrre un’occhio di riguardo in più quando ci troviamo in Austria.

  2. Indicazioni molto utili. Ci dovrei andare domani con il mio cane: vi saprò dire com’è stata l’avventura.
    Carolina – GianDog
    http://www.wolfeyesinside.wordpress.com

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