Ferie in SICILIA

LA VACANZA PERFETTA.: dopo il tour arrampicatorio di ottobre (vedi Post) si era ventilata l’ipotesi di tradire per una anno la Sardegna e dedicare alla Sicilia le consuete ferie estive familiari. Ma al momento di prendere la decisione definitiva ci eravamo prefigurati   scenari poco incoraggianti che comprendevano calura, affollamento e, soprattutto (almeno per i tre adulti non proprio disinteressati) impossibilità di arrampicare (caldo, aderenza, ecc.ecc.) . Fortunatamente nulla di ciò che temevamo di più si è avverato, così vi posso raccontare (e raccomandare) una vacanza veramente speciale sotto tutti i punti di vista: mare, scalata, turismo, gastronomia, clima, spese….

MARE:  Di una cosa eravamo consapevoli: il mare come quello della Sardegna ce lo saremmo sognato! Però attorno a San Vito lo Capo si trovano concentrate in pochi chilometri gran parte delle più belle spiaggie della Sicilia, alcune delle quali in  grado di competere  quasi alla pari con quelle sarde (ma  Mariolu e Goloritzè sono ovviamente impareggiabili…)

Si può scegliere tra la spiaggia del paese, sabbia fine e mare caraibico, un po’ affollata visto il periodo di alta stagione, la famosa “Riserva dello Zingaro” con le numerose fantastiche  callette raggiungibili in pochi minuti di cammino, il Golfo del Monte Cofano con sabbia o sassolini o scogli bassi e facile accesso al mare. Il Golfo si estende fino alla Scogliera di Salinella, dove tra l’arrampicata del mattino e il bagno (per esempio a Calamancina, affollamento zero anche il sabato e la domenica) ci sono 50 metri di distanza!

Chi volesse farsi qualche chilometro in più può andare a Trapani e con gommone o aliscafo far rotta verso le Isole Egadi oppure in 30 minuti d’auto portarsi all’ingresso orientale della Riserva dello Zingaro e scendere nell’insenatura dei Faraglioni, che stanno facendo il giro del mondo televisivo per la famosa pubblicità di Dolce e Gabbana.

“Matteo, quelli sono i Faraglioni di Dolce e Gabbana!”

TURISMO.: ci si può stufare di scalare o di  andare al mare in Sicilia, non dubitate!Le alternative non mancano. A pochi decine di minuti da San Vito troveranno pane per i loro denti  i fanatici dell’archeologia e della storia, dell’arte o semplicemente di bei centri urbani più o meno  ben preservati dal degrado e dall’incuria.

In un pomeriggio di può completare un bel tour archeologico-artistico visitando i magnifici siti archeologici di Segesta e Selinunte. E se proprio non ce la fate a resistere potete anche abbinare l’utile al dilettevole!

Con una breve deviazione si è all’imbocco della Valle del Belice, dove Gibellina Nuova riserva, nascoste tra gli sfasciumi dell’arredo urbano devastato, alcune pregevoli opere di artisti comtemporanei. Ma la meta vera rimane l’opera di Burri sulle fondamenta di Gibellina vecchia, rasa al suolo dal terremoto e cristallizzata in quest’opera mozzafiato dell’artista umbro.

Il "Cretto" di Burri a Gibellina vecchia

Di Erice avevo scritto anche in Ottobre. Una puntata serale in questa cittadella fortificata, magari abbinata alla visita del bel centro di Trapani, è assolutamente obbligatoria. E nell’andirivieni tra San Vito e le altre località merita una visita anche il centro di Custonaci, bello quasi quanto sono brutte le sue periferie smembrate dalle cave  (alla faccia della “Città del marmo” sbandierata sui cartelli stradali).

E poi Palermo, che dire  di Palermo che già non si sappia? Tolte Roma e Venezia, per ovvii motivi, è la più bella città d’Italia. Genio e sregolatezza coesistono simpaticamente come il barocco con l’arabo. Non ci vivrei mai, ma ci tornerei almeno una volta l’anno.

http://www.youtube.com/watch?v=l89IqK44iDE

Alcamo

ARRAMPICATA: appena arrivati a San Vito abbiamo trovato in Libreria la recentissima cartoguida delle Falesie, che raccoglie 23 (!!!) settori raggiungibili al  massimo in  10 minuti, con avvicinamenti lasciati dai compilatori alla libera iniziativa dei climbers…. Moltissimi sono all’ombra fino alle ore 12-13, quasi tutti comodi alla base (portateci pure i bambini!)

Eccovi qualche notizia e commento sui settori che abbiamo visitato (per gli altri rivedetevi i post di Ottobre 2010 su questo blog).

“CATTEDRALE NEL DESERTO”: forse pochi sanno che se San Vito sta diventando uno dei centri di arrampicata più famosi d’Europa, buona parte del merito spetta a Maurizio Oviglia, che a partire dal 2002 ha cominciato a esplorare queste pareti e ad attrezzarvi delle bellissime falesie e vie lunghe  in compagnia di Eugenio Pinotti e di alcuni amici palermitani. Nella Cattedrale, chiamata così proprio perchè fu la prima falesia a nascere “nel deserto” della zona (dove fino a quel momento si contavano solo tre monotiri spittati da Thomas Fickert) sulla parete nord del Monte Monaco, ci sono delle vie  indimenticabili, ma nelle fasce di roccia marrone il grip può essere cattivo se l’aria spira da nord (quindi dal mare). Da non perdere: “Freebird”, “Kellogs” , “Donnafrugata”, “Assassinio nella cattedrale”, “Toro scatenato”.

Chi meglio di una ginecologa per "Donnafrugata"?

“ULTIMA OSSESSIONE”.: Nel 2004 durante una delle vacanze con Oviglia, Pinotti e company, attrezzai in coppia col geom. Nani di Piacenza (novello sposo)  la prima via  su questa splendida parete che ha acquisito poi un nome un po’ enfatico. Ci sono attualmente una ventina di tiri e c’è spazio per chiodarne moltissime altri. Spero  che i volenterosi che stanno attrezzandola si risparmino altri strafalcioni come quel  sasso incollato con la resina a metà di un tiro di 6c che ha  almeno il “merito” di un nome   auto ironico (“Probabilmente era naturale”).

Andrea su "Nanni Nani" alla Ultima Ossessione

“NEVER SLEEPING WALL”: questo muro di roccia concrezionata multicolore tra Custonaci e il mare sta  giustamente riscuotendo l’apprezzamento di tutti i climbers che lo hanno visitato. Avvicinamento 30 secondi, buon grip fino alle 13, scalata non troppo tecnica, chiodatura preoccupante oltre il 7b. Da non perdere:”Sweet dreams…”, “Long sleep”, “Tears of freedom”

 

Speriamo  che la vicinanza con la famosa Grotta Mangiapane lo preservi dall’accerchiamento delle cave di marmo circostanti. Ma non dite a Eugenio che sulla sinistra c’è spazio per qualche bel tiro facile…

PARCO CERRIOLO: poche centinaia di metri prima di Neversleeping Wall abbiamo scoperto questo bel settore verosimilmente attrezzato in due epoche successive da teutonici e da locali. Questi ultimi hanno usato materiale pseudo inox che è già ampiamente  deteriorato, mentre le vie nuove sono impeccabilmente protette da resinati inox.

"Kino...."

Bei tiri verticali moderatamente tecnici o strapiombi marcati e ben appigliati, ombra fino alle 13 girando un poco, avvicinamento 35 secondi. Cosa volete di più? Bellissime “Keep cool”, “Frederich” e “Feistusaglettus”

 

“TORRE RADIO NORD”: una delle nuovissime falesie realizzate da stranieri (austriaci? svizzeri?) nella zona di Macari, la bella borgata alle porte di San Vito, dove i meno amanti dei clamori mondani estivi possono trovare sistemazione in B&B con vista poetica sul Golfo del Cofano. Roccia ancora un po’ da ripulire, ma bei tiri difficili e intensi con gradazioni un po’ severe. Ombra dalla tarda mattinata. C’è spazio ancora per molte vie.

“PABLO” (Palermo – Valdesi). Capitati a Palermo di ritorno dalle Madonie un po’ troppo presto per il giretto turistico della città, abbiamo scalato in questo bel settore “cittadino”, a due passi da Mondello, dove a dispetto della temperatura abbiamo trovato un’ottima aderenza e un impagabile accompagnamento musicale da parte di uno degli abitanti delle grotte della parete…

Roccia eccezionale, vie bellissime. La falesia dei “Valdesi” , con le propaggini di “Mariella” e “Pablo” frequentabili anche in estate, rimane la mia preferita a Palermo. Almeno quanto il  Bauso Rosso….

Scogliera di Salinella -“CALAMANCINA”: tra i vari settori della Scogliera di Salinella che rimangono in ombra fino alle  13 questo ha il vantaggio di essere facilmente raggiungibile in auto e molto vicino a una piccola ma incantevole insenatura dove è possibile fare il bagno indisturbati anche con mare mosso. Le difficoltà dei tiri non sono ben omogenee, per cui potreste trovare un facile 7b e un terribile 7a uno a fianco all’altro. Ma alle volte sembrano terribili le cose che non sappiamo fare…Nel settore della Grotta, dove in ottobre sono state aggiunte molte vie nuove in occasione del meeting, il cugne ha piazzato uno dei due 7c on sight della vacanza…Alcune vie consigliabili: “Walk the Dinosaur”, “The riddle”, “Red necks”, “Toyo 17”, “Banana Biologica”, “Mal di schiena”

Ach 7c on sight

SALINELLA-“SINISTRA PIETRAIA”. Altro bellissimo settore della scogliera, questa volta con comodo accesso in auto dal versante del Camping , vicino alle belle spiaggette del Golfo del Cofano, e avvicinamento di 3 minuti. Alcune vie strepitose e qualche tiro adatto anche ai bambini o ai principianti. Stile abbastanza vario, dal leggermente strapiombante di resistenza al tecnico su tacchette e buchi. Consigliabilissime: “Rumba”, “Samba”, “Fun to funky”, “The red pillar”, “Rosso e nero”, “Pipeline”.

 

SALINELLA – “PINETA”: accesso come sopra. Qui arrivano anche le bastonate. anche se il grip non è dei migliori nelle zone marroni, specie verso la grotta (solite scuse?). Imperdibili “The hole” e “Via Rossa”

VIE LUNGHE (Pizzo e Monte Monaco): abbiamo provato a salire su “La Lingua Pura”, una via aperta da austriaci che ha un tiro chiave già abbastanza famoso “nell’ambiente”, su un tetto a concrezioni. Ma dopo un bel primo tiro illusorio ci siamo scontrati con una seconda lunghezza di roccia saponosa e non proprio compatta che ci ha consigliato una più rilassante ritirata…qualche giorno dopo i coniugi Zancanaro hanno avuto miglior fortuna su “Parole al Vento”, una via di 5 tiri sul Pizzo Monaco, capolavoro geologico e di Maurizio Oviglia, una delle più belle multipitch d’Italia (difficoltà massima 6b+, 6a+ obbligatorio, S2).

Per il resto, se non siete già in Agenzia a prenotare: clima molto favorevole. Forse si è trattato semplicemente di fortuna, ma la zona è di sicuro ventilata e le varie possibilità di esposizione alla brezza e al sole rendono possibili i bagni e le scalate anche con temperature africane. Sono stato a San Vito qualche anno fa in luglio e ho scalato senza liquefarmi.

Gli altri buoni motivi per visitare  la Sicilia  sono risaputi: si mangia molto bene a prezzi onesti e ci si ingozza senza scampo di dolci e gelati. A San Vito questa volta abbiamo mangiato molto bene al “Ta’ham” e bene a “Sapori di cous cous”. Rispetto alla vacanza di ottobre un po’ meno entusiasmo per “Syrah” (ottimo l’antipasto dello chef, evitare i primi). Discreto il “Cozzaro” . Buona la pizza dappertutto. Purtroppo non siamo riusciti a trovar posto a “Gna Sara”, che è molto consigliato da tutti. Ad Erice meglio il “San Giuliano” della “Pentolaccia”. Fantastica la Pasticceria vicino alla Piazza. 

Sarde a "beccafico"

Per i gelati a San Vito ottime le due gelaterie sulla piazza. In quella verso la “Moschea” meglio il gelato, nell’altra le granite. Le migliori cassatelle  però a Castellamare del Golfo, vicino al semaforo della “circonvallazione”. Frutta superlativa e a prezzi stracciati dappertutto.

Conviene arrivare in aereo  da Ronchi su Trapani o da Venezia su Palermo. Prezzi molto interessanti anche in alta stagione. Noleggio auto per 2 settimane 600 euro circa. Affitto appartamento con 6 posti letto per 2 settimane 1100 euro. Numerosi B&B  a San Vito e Macari.

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~ di calcarea su luglio 16, 2011.

2 Risposte to “Ferie in SICILIA”

  1. Grande Gianni !!!! Bellissimo report, (come del resto tutti gli altri sempre bellissimi ed interessanti), Quando a 80 anni (forse) potrai andrai in pensione da medico hai un futuro assicurato come giornalista ! Ha Ha Mandi
    Marco Barghini

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