Allenati tu, che a me viene da ridere!

“Informazione non significa  conoscenza, conoscenza non vuol dire saggezza, saggezza non è  verità, la verità non è bellezza, la bellezza non è amore, l’amore non è musica. La musica è il massimo!”      Frank Zappa

“Allenamento non significa forza, forza non significa prestazione, prestazione non significa  scalare bene; scalare bene non vuol sempre dire divertirsi. Divertirsi è il massimo!”    

 In  una giornata come questa, confinato in  casa dalla pioggia, fa capolino e va e viene come una colica  la tentazione di appendersi alla Trave per far passare un po’ il  tempo, in  attesa che una sosta asciutta conceda  almeno un giretto in bici o una corsa. Ma non riesco a stare un giorno senza far niente?

Magari solo al lavoro, o a leggere e ascoltare  musica, o a pulire la casa che ne avrebbe tanto bisogno, a cazzeggiare su internet, a godersi un bel  film…

 Pensando alla Trave che fa l’occhiolino, mi  viene in mente qualche frase ricorrente, una specie di tormentone che circola negli ambienti dello sport e della competizione, una  cantilena un po’ ironica e un po’ denigratoria: “vorrei ben vedere che non andasse forte…si allena ogni giorno!”, “ però come ti tieni! …ma tu  puoi scalare quando vuoi…”.

Come se allenarsi volesse dire automaticamente andare forte….

Come se allenarsi tanto fosse una privilegio e non una gran fatica, che pochi riescono a sobbarcarsi….

 Comunque di far Trave oggi non se ne parla, ho le dita troppo indolenzite dalla scalata di ieri, al Masso dell’ ”Inceneritore”. Dove c’era una simpatica e appassionata  compagnia di tre climbers.

Uno di loro nella stagione invernale   non scala e neppure, per quanto ne so, si allena. In primavera, quando  riprende, dopo due uscite sarebbe già in grado di fare dei 7c. Ieri ha salito  rotpunkt  in 2 tentativi il 7b di “Astragalo ben temperato” e ha fatto tutti i movimenti di “Bella scusa, Dentone!”, tanto per darvbi un’idea. Questo cosa significa ? Ad esempio:  che allenarsi, almeno nell’arrampicata, non è sufficiente. Il suo limite più grande era l’autocontrollo; appena sopra lo spit perdeva lucidità e cominciava a dibattersi nel “melloblocco” (per i non addetti, una specie di blocco mentale…). Ora  che  sta superando questo ostacolo   i risultati  cominciano a venire.

 C’è chi si allena come un matto, ha le braccia come Hulk e fa sempre gli stessi gradi da anni! Evidentemente perché ci vuole anche qualcos’altro:  tecnica,  versatilità ,  testa,  scioltezza, chissà quante altre cose. Alcune si “allenano” solo scalando (come il “melloblocco” ) altre anche in modo meno specifico: con un pannello, una trave o dei pesi. Chissà:  forse c’è di mezzo anche il talento per determinate cose , acquisito immagino durante lo sviluppo infantile…

Negli sport aerobici, di resistenza, dove il gesto tecnico è meno complicato e le variabili più limitate, l’allenamento ha un’importanza maggiore. Eppure: come mai c’è chi va più forte? Solo perchè è “più allenato”?

Tutti possono allenarsi, se ne hanno la voglia e la costanza. Brenna raccontava anni fa che quando tornava a casa dopo 8 ore di lavoro si faceva ogni sera 3 ore di pannello. Sareste in grado di farlo, tutti voi che leggete e che magari fate le battute su quelli che “scalano per professione” o “fanno il Pellegrino 35 volte all’anno”? Il sentiero, ovviamente….   Di sicuro solo con tecnica e testa, senza un lavoro specifico anche sulla plastica, non avrebbe mai potuto fare l’8b+ “a vista ” che trovate nel filmato qui sotto!

 

 Allenarsi tanto e bene non è uno scherzo! Gaetano  tempo fa  mi ha detto che non crede di essere uno con  particolari doti fisiche; tra l’altro ha iniziato a correre “da adulto” e ad andare in bici ancor più tardi. Eppure a 55 anni  gareggia ancora ad alti livelli; alla “Tre Rifugi” dello scorso anno era ancora tra i primi 10 della frazione in salita! “Sai quale  penso  sia la mia qualità maggiore? – ha continuato – E’ che quando sono “in piena” e mi pare che sto per morire, io continuo, non mollo. Mi dico: se va, va, altrimenti crollerò a terra”.

 Chi farebbe altrettanto? Io di solito mi fermo molto prima e comincio a camminare, o giro la bici e torno a casa.

 Tante pippe perché oggi non hai voglia di far Trave, starete pensando!

Eppure io ho sempre invidiato chi riesce ad allenarsi con costanza, come invidio moltissimo chi suona bene uno strumento o ha scritto un bel libro. Credete forse che esistano dei bravi musicisti che non hanno passato le ore sugli spartiti e sul loro strumento? Chiedete a Bruno…. e visto che ci siete chiedetegli come fa ad andare così forte in bici, dopo solo due anni di “attività”!

Stareste 5 ore su un pianoforte a studiare, per giorni e settimane e mesi ? Stareste 5 ore in bici a pedalare quattro o cinque volte alla settimana? 

 E allora FATELO!  

Smettiamola di  fare dell’ironia su chi si allena tanto. Ognuno di noi può farlo, con qualche (molto) sacrificio, ma soprattutto con la voglia, la passione,  la costanza e una gran forza di volontà  , anche quando ci viene da vomitare per la fatica o per la noia. Anche dopo  aver lavorato otto ore . Anche se  vi fanno male le mani.

 Se, nonostante l’allenamento, i risultati non vengono, allora riflettete su quale può essere l’ingranaggio difettoso. Scalate sempre negli stessi posti, sulle stesse vie? Vi fate sempre spiegare tutti i passaggi? Pensate che i piedi e le gambe servano solo ad arrivare fino alla falesia? Scalate poco da primo? Tenete tantissimo a fare un grado alto e poco a scalare bene? Lo fate solo perché dicano che siete i più forti o per “sentirvi più forti”?

L’allenamento non è tutto, ma senza allenamento si arriva meno lontano. L’allenamento a volte  è difficile e pesante. Per cui dovremmo ammirare chi lo coltiva. Se pensiamo di essere meno forti perchè ci alleniamo di meno, potremmo allenarci di più o accettare in silenzio la realtà. Oppure fare come la Volpe che non riusciva a raggiungere l’Uva, sostenendo che non otteniamo  certi risultati perchè non ci alleniamo….e che non ci alleniamo perchè…”tanto è acerba!”     Con tutto il rispetto per chi scala per  piacere e lascia che dei risultati si preoccupino i  centometristi.

Ha smesso di piovere, ma mi è passata   la voglia di andare in bici…..un altro ci andrebbe lo stesso!  Forse addirittura sarebbe partito nonostante la pioggia!!!

 

 

 

 

 

 

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~ di calcarea su giugno 8, 2011.

5 Risposte to “Allenati tu, che a me viene da ridere!”

  1. Oggi piove!

  2. In effetti qui una volta era tutta campagna.

  3. E quelli che non serve che si allenino perchè dotati di ” Nierf ” come si dice qua in Carnia 🙂 ? Dove li mettete??

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