MONTE CROSTIS (“Panoramica delle Vette” in mtb)

Questo post è titolato “Monte Crostis” per attirare  l’attenzione, ma la gita ha avuto come meta la Panoramica delle Vette e il Piz di Mede dal punto di vista fisico (del dislivello) e da quello tecnico  la fantastica discesa quasi interamente sterrata fino a Zovello, che potrà rappresentare una valida alternativa all’asfalto anche per chi venga dal Monte Tenchia e dal Cimon di Crasulina, una delle superclassiche della Carnia.

Salita dalle pendenze mai davvero preoccupanti ma con notevole sviluppo, il cui fondo è stato molto migliorato per il passaggio del Giro (che all’ultimo momento  ha preferito “evitare”… siamo o non siamo il paese dei “voltagabbana” e dei soldi gettati al vento?). Traverso della “Panoramica” rullato come fosse asfalto, poi da Casera Tarondon si spinge la bici in salita per 15 min e infine si affrontano più di 1000 metri di discesa molto varia, con brevi tratti esposti o tecnici e con una lunga traversata su sentiero quasi perfetto per fondo e ciclabilità.

Descrizione: noi siam partiti dal bivio per Zovello, salendo in auto da Sutrio in direzione Ravascletto. Dopo 1,4 Km, giunti alle porte di Ravascletto, si gira a destra al grande bivio con aiuola (di fronte alla Segheria) e si inizia la vera e propria salita verso la panoramica delle Vette.

Dopo 10,4 Km di salita (totali 11,8 circa) si è sul tornante di Casera Valsecca (ruderi) e in poche altre centinaia di metri si giunge alla fine della salita. Inizia il tratto sterrato, rullato come un biliardo, della “Panoramica”, che noi abbiamo percorso fino  in prossimità di Casera Tarondon Alta (che si vede in basso sulla sinistra).

A questo punto si scende e si affronta in salita  il sentiero che collega la strada col sentiero CAI 154, raggiunto il quale (15 min circa a piedi) lo si segue a destra fino a una forcella  appena sotto la cima del Piz di Mede. Ancora poche decine di metri in leggera salita ( quota circa 2060 mt slm) e a questo punto inizia la discesa. Il primo tratto, fino all’incrocio con  il sentiero n.  152, ha qualche metro esposto e sassoso; poi la siscesa diventa un traverso in quota e il fondo migliora molto, fino a diventare erboso.

Ci si dirige  con qualche breve risalita verso  il tornante con i ruderi di Casera Valsecca. Poco prima di arrivarci, si prende a sinistra un sentierino (bolli rossi di vernice e orribili “fiocchi” di plastica  bianco rossa da cantiere edile sui rami) che con qualche facile tornante e in buona pendenza porta fino a Casera Glarez, poco prima di sbucare sulla strada asfaltata.

Casera Glarez

Si percorre su asfalto solo un breve tratto rettilineo perchè al primo tornante che si incontra ricomincia il sentiero: primi metri ripidi e tecnici, poi una bella serie di tornanti facili tra grandi abeti, con fondo morbido di aghi. Raggiunta di nuovo la strada asfaltata, la si attraversa (segnavia CAI sempre ben evidenti) e si affronta una  lunga scorciatoia molto ampia con fondo variabile, che sfiora una cappelletta votiva e ritorna sulla strada, che si attraversa di nuovo direttamente per affrontare un altro tratto breve di mulattiera.

http://youtu.be/bMB4pCtrTH4

Sbucati sulla strada asfaltata di salita, possiamo a questo punto attraversarla per raggiungere Ravascletto sempre su ottima mulattiera oppure, come noi oggi, seguirla per circa un Km. Dopo il tornante a destra e un breve tratto quasi rettilineo, si prende a destra una pista (tabella con indicazione per Zovello). Discesa molto veloce su terreno ideale fino a raggiungere una bretella asfaltata che porta alle prime case della frazione. Seguendo la scorciatoia appena prima del Camposanto si arriva in paese e velocemente tenendo la destra al bivio dove abbialo parcheggiato l’auto.

Questa discesa è stata veramente uno spasso! Collegata con la salita da Cercivento al Monte Tenchia , passando poi dal Cimon di Crasulina fino in Valsecca, può rappresentare uno dei giri più impegnativi e completi della Carnia. Chi volesse sperimetarlo tenga presente che da Zovello è possibile scendere verso Cercivento sfruttando ancora dei bellissimi tratti di mulattiera (indispensabile, come al solito, uno studio attento della Cartina Tabacco, nel nostro caso la N.09 della Carnia Centrale) concretizzando il sogno di ogni mtbiker: 1200 metri di dislivello in discesa con 500 mt lineari di asfalto!

Dettagli: sviluppo complessivo circa 26,5 km (in salita circa 12 km in sella). Dislivello complessivo poco più di 1200 mt. Asfalto 40%. Ciclabilità 90% (si spinge la bici in salita per 15′ circa). Acqua sul percorso. Da evitare nelle ore più calde delle giornate estive. Tempi di percorrenza dalle 2,5 alle 4 ore.

25 maggio 2011

 

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~ di calcarea su maggio 25, 2011.

7 Risposte to “MONTE CROSTIS (“Panoramica delle Vette” in mtb)”

  1. Gianni metti magari la scansione della cartina con le indicazioni del percorso perchè stavolta mi son perso (in senso figurato) per cercare di capire il giro.. Credo sarebbe una belal cosa! Ciao

    • In effetti ho il Garmin nella scatola, ma a una certa età i cambiamenti radicali hanno bisogno di un po’ di gestazione… a meno che non trovi anch’io chi fa la gestazione al mio posto…!!! Comunque, Omar, se guardi la cartina (che non posso scannerizzare per motivi di copyright) vedrai che è tutto molto semplice. Da Tarondon alta sali fino a incrociare il 154, che poi sfocia nel 152 e segui quest’ultimo fino in fondo. Una possibilità che ho in mente, Roberto, è invece quella di scendere da Tarondon verso Salars lungo il 153. Così tu, che hai più fiato e gamba, potresti arrivare dal Tenchia fino in Valsecca, farti la tua agognata mezza Panoramica e scendere lungo il 153. Anzi: perchè non fai un primo sopralluogo? Mandi fruz!

  2. visto che ormai li hai spesi, tira fuori dalla scatola il garmin e usalo, cosi si può visualizzare il tracciato su google earth, evitando di scansionare la tabacco, che no par bon.
    Un’osservazione: venendo dal tenchia sarebbe un sacrilegio non finire la panoramica. Poi per scendere a Tualis ci sarebbe un sentiero divertente ma ostico da scovare. Io non l’ho trovato, ma non demordo.

  3. Non pubblicizzare troppo itinerari in questa zona!
    C’è il serio pericolo che qualcuno proponga di asfaltarli in vista di un prossimo Giro d’Italia.

    • Non prima di averci messo qualche bel paralavine di cartone, suppongo ….piuttosto: quando avremo l’onore di vederti impegnato in mtb, cartina alla mano!?!?

  4. Mi sa che stiamo parlando dello stesso sentiero. Mi hanno detto che si prende vicino ad una malga. Super discesa. Appena Ho tempo vado a fare il giro lungo di avrint e la seconda sarà quella

  5. Un’altra super discesa, raccomandatami dal local Mattia, che oltre ad avere un bel “presente” arrampicatorio ha anche un passato trialistico, è quella che dall’ultimo tornante prima di arrivare in Valsecca, salendo da Ravascletto, riporta in paese (o a Salars) interamente su sentiero o mulattiera (sarebbe la discesa della staffetta di corsa in montagna). Se intendi provare la discesa di Tarondon salendo da Ovaro-Tualis, tieni presente che una volta sceso a Ravascletto,nella zona del Campo Sportivo puoi imboccare una pista che diventa sentiero e ti porta a Clavais….così puoi scendere dalla Panoramica quasi fino a Ovaro tutto “fuoripista”!

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