Anello di LISAGN da Amaro

Questo itinerario è percorribile solo in certi periodi dell’anno, non strettamente legati alle stagioni o alle precipitazioni, ma alla buona lena di chi si incarica, ormai da anni, di tenere pulito, decespugliato, libero dagli schianti e dai sassi il tratto che dalla Galleria di  Pissebus porta agli stavoli di Lisàgn, la “via tolmezzina” al Monte Amariana, che come molti altri sentieri CAI della conca  deve la sua sopravvivenza più all’iniziativa di singoli individui volenterosi che all’attività del Club Alpino (diversamente da quanto avviene in altre località carniche). Ringraziamo quindi Gjate e suo figlio Nicolò se possiamo permetterci, almeno ogni tanto, di affrontare questa impegnativa e a momenti proibitiva discesa sulla sella di una mtb, facendo attenzione a non decollare!

Giro breve e impegnativo, che percorre in salita la vecchia strada militare che da Amaro porta alla Forca del Cristo e agli Stavoli di Lisagn; strada che è stata alcuni anni or sono inspiegabilmente asfaltata e sulla quale attualmente si stanno eseguendo dei mirabili lavori di incanalatura delle acque che  sembrano un po’ sproporzionati, visto il “traffico” e i chiari di luna finanziari della Repubblica delle Banane. In ogni caso salita impegnativa per il dislivello e le pendenze (750 mt in 6 km), seguita da una bella discesa su strada sterrata dall’ottimo fondo e infine da un sentiero in buona parte ciclabile ma con cautela e abilità ( e un po’ di incoscienza..). In sostanza un buon allenamento, ma anche un anello piacevolmene panoramico sulla conca tolmezzina, attraverso il bellissimo bosco che,  per le conseguenze dell’incendio del 2003, ha assunto nella sua maestosità  un aspetto quasi lunare.

Descrizione.: chi viene da lontano può lasciare l’auto nell’ampio piazzale posto poco a monte della Galleria di Pissebus, lungo la vecchia statale che collega Amaro a Tolmezzo. Inforcato il mezzo, ci si porta ad Amaro e 50 mt dopo la Trattoria “Al Gambero” si prende a sinistra una stradina che diventa poco dopo sterrata con bel fondo erboso. La si segue lungo la direzione principale finchè muore incrociando una strada che proviene dal letto del rio, che noi seguiremo sulla destra. Al successivo incrocio si gira a sinistra in salita e si comincia, superato un primo ponticello posto dopo uno spiazzo (segnavia CAI) , la vera e propria salita. Fin qui 4,5 Km.

I 6 km che ci attendono sono una bella pedalata non troppo continua ma ugualmente impegnativa; un tempo il fondo ghiaioso era quasi tutto ben pedalabile e la soddisfazione di arrivare in forcella in sella ben diversa. Ma che dire: “ce n’è e si spende…”, no?  Al Km 10,5 si arriva al Cristo di Forca e si scende verso gli Stavoli di Lisagn: primo rettilineo asfaltato, poi bella strada con brevi tratti cementati e un fondo compatto e a momenti erboso che invita alle accelerazioni. In 3 km circa si giunge all’incantevole radura di Lisagn di Sotto e ai curatissimi stavoli di Gjno Pelìcule.

Dagli stavoli inizia  il sentiero che ho già descritto. Si rimane in sella fino all’unico tronco schiantato che non sia stato rimosso. Da qui in poi toccherà scendere alcune volte sia per il fondo che per l’esposizione, ma alla fine credo che la soddisfazione rimarrà grande. Si sbuca in prossimità del piazzale  di partenza.

Dettagli: sviluppo 15 Km, dislivello 750 mt; asfalto 65%, ciclabilità 95 %. Tempo di percorrenza 1 ora e 1/2 – 2 ore e 1/2.

28.10.2010

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~ di calcarea su ottobre 28, 2010.

3 Risposte to “Anello di LISAGN da Amaro”

  1. Domenica visto il meteo incerto abbiamo fatto un giro interlocutorio, forca del cristo e rif. Franz. Il sentiero che scende dagli stavoli lisagn credo si sia alquanto rovinato. Noi non siamo dei fenomeni ma ci sono diversi passaggi che ritengo difficili se non impossibili. Ne abbiamo fatto metà a piedi, anche per le rocce bagnate. Ah, Gino Peljcule ha tirato una bella catena poco prima degli stavoli, noi siamo passati a piedi per chiedere permesso ma visto che era deserto siamo transitati 😉

  2. Certo che per essere interlocutorio avete scelto un bel ossicino! Il sentiero è molto deteriorato dall’acqua e ci sono di sicuro schianti nuovi nella parte sotto gli stavoli. In complesso è abbastanza sconsigliabile….

  3. La salita alla forca è abbastanza agevole, pochi tratti sopra il 15% ma è tutto asfalto. Non banale quella dagli stavoli Tugliezzo al rifugio Franz, fondo smosso e pendenze elevate, e l’umidità micidiale di domenica ce l’ha fatta proprio sudare.
    Ciao

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