CUEL BUDIN (Raveo)

Con l’approssimarsi dell’inverno cominciano a tornar utili gli itinerari ciclistici di fondo valle come questo di Cuel Budin, che arricchito dalla variante impegnativa qui descritta può diventare un interessante terreno di allenamento anche per bikers esigenti e per agonisti, percorribile anche dopo piogge abbondanti o in giornate di debole maltempo. La strada sterrata che da Esemon di Sopra porta a Raveo attraverso Cuel Budin e Cuel di Nuovolae è molto conosciuta agli appassionati di mtb, ma per la sua brevità e semplicità non meriterebbe una descrizione particolareggiata in questo blog. Può però essere sfruttata come “riscaldamento” per un secondo giro che sfrutta un sentiero recentemente ampliato dall”Ente Parco e permette, con una salita molto impegnativa,  di raggiungere il culmine del colle, per poi affrontare l’inevitabile e tecnica discesa . Purtroppo, diversamente da molte altre analoghe situazioni, l’intervento sul sentiero, oltre a sacrificare inspiegabilmente molte piante , ha peggiorato il bel fondo erboso esistente rendendolo più ghiaioso e quindi meno gradevole, specie in salita. Basterebbe però che ogni ciclista o podista spostasse qualche sasso ad ogni passaggio e le cose miglioreranno molto.

Descrizione: la strada sterrata di Cuel Budin si stacca dalla strada provinciale che da  Esemon di Sopra  porta a Raveo, cinquanta metri dopo il ponte. E’ ben visibile e tabellata. Il primo chilometro e mezzo è in salita, con pendenze tranquille ma fondo un po’ ghiaioso che obbliga a frequenti cambi di traiettoria alla ricerca dei tratti più compatti. Le uniche due rampe, brevi ma ripide, si trovano proprio verso la fine della salita, dove la strada è passata sul versante della Val Degano e offre un bello squarcio sui monti di Volaia e sul gruppo del Coglians. 

Si giunge a Raveo e ci si dirige in discesa  verso Villa Santina. Al primo bivio in uscita da Raveo si tiene la destra in direzione di Colza. Appena attraversato il ponte, si nota sulla sinistra una strada sterrata con tabella in legno “Esemon di sopra”; la si imbocca e segue fino a sbucare di nuovo sulla strada provinciale. A questo punto si svolta a sinistra per tornare in breve al punto di partenza e rifare la salita iniziale per circa 1 km, fino alla seconda panchina, in zona ombrosa e pianeggiante. In questo punto inizia l’impegnativa variante: si svolta a sinistra 10 metri dopo la panchina e si segue un’ampia traccia un po’ sconnessa che dopo due tornanti si abbandona per imboccare  sulla sinistra il sentiero.  Due tornanti in pendenza accettabile, con qualche necessità di ripulire dai sassi il fondo (ognuno contribuisca), poi la salita  diventa davvero dura e pochi riusciranno a rimanere in sella.

L'ultimo tornante

Dopo un bel tratto in saliscendi ben pedalabile ecco la nuova sfida: una discesa ripida e con un tratto iniziale esposto che sarà bene affrontare a piedi. Dopo il primo tornante si sfiorano le pareti rocciose (sede della palestra di arrampicata dedicata ad un illustre cittadino di Raveo, il dottor Giuliano Bonanni) e si può risalire in sella. Da qui alla strada asfaltata il percorso è potenzialmente tutto ciclabile e piuttosto tecnico specie nei tornanti, ma aspetterei i pareri dei più esperti per un giudizio definitivo. In complesso una breve e bella sfida….

Inizia la discesa

Giunti sulla strada provinciale si può risalire verso Raveo ed affrontare per la seconda volta la sterrata in discesa che riporta ad Esemon.

Dettagli: sviluppo 12 km circa, ciclabilità quasi totale, a seconda delle capacità. Asfalto 15-20%. Dislivello trascurabile ma salita dura nella variante. Tempo di percorrenza dai 45′ all’ora e mezza (almeno che non vogliate farci le ripetute!)

14.10.2010

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~ di calcarea su ottobre 16, 2010.

4 Risposte to “CUEL BUDIN (Raveo)”

  1. Come promesso alla prima occasione ho provato la splendida variante proposta, e ti confermo che abbiamo fatto tutta la salita in sella senza grossi problemi.
    Alex.

  2. Si anche se i tornati stretti non sono la mia passione.
    Una volta in cima prima della dicesa ho incrociato una persona a piedi che saliva il versante opposto, a detta sua esiste un sentiero “ciclabile” che dal culmine scende nuovamente sulla strada sterrata che raggiunge Raveo. Al prossimo passaggio lo provo e ti faccio sapere.
    Ciao

    • L’ho scoperto anch’io da poco, ma non è granchè. In pratica invece di girare a sinistra per affrontare la discesa a tornanti tiri diritto e dopo un bel tratto in saliscendi inizia questo diagonale in contropendenza che ti porta verso destra alla sterrata o verso sinistra sul sentiero che hai disceso oggi. Non l’ho provato in bici ma credo che valga la pena inserirlo nel giro solo se fai due giri. Non so se il rientro a sinistra verso i tornantini sia ciclabile. Controllo e riferisco. Ciao!

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