Cima Corso – Caprizzi

Sono abbastanza orgoglioso di questo itinerario perchè è uno dei più originali tra quelli pubblicati in questi mesi da Calcarea.  Almeno così credo. Magari invece molti di voi lo conoscono già , in barba al mio orgoglio…. In ogni caso si tratta di un anello abbastanza impegnativo e completo, nel quale troverete salita anche dura, sterrate e sentieri più o meno interessanti e ciclabili, un bel panorama e una decina di minuti di camminata obbligatoria con la bici a fianco. Il tutto a cavallo tra Cima Corso e il greto del Tagliamento.

 Descrizione.: Si parcheggia nel piazzale con il bar, appena scollinato a Cima Corso, sulla sinistra della Statale. Dal piazzale parte verso il bosco una stradina asfaltata (segnali CAI evidenti) che porta verso i Casolari Fontana. Un chilometro di asfalto con pendenze subito oltre il 15% , poi inizia una bella sterrata che con altri 2 km meno impegnativi porta sulla cresta del promontorio del Monte Iof. Si giunge a un bivio in prossimità di una cappella , dove si gira a sinistra iniziando a scendere un tratto cementato.

Ci aspettano 6 km di discesa su una strada forestale con brevissimi tratti cementati, dove a momenti si potrà lasciar correre la bici, mentre più spesso bisognerà far finta di essere su un sentiero, guidando con attenzione per scegliere le migliori traiettorie che evitino i solchi o le pietre. In complesso, salvo brevi tratti troppo sassosi, una discesa interessante e non proprio spensierata. Un solo bivio dove è possibile sbagliare: al km 5,3 totale, girare a destra e proseguire in discesa (se andate dritti dopo  100 metri incontrate una casa: avete sbagliato!). Verso la fine la discesa diventa un saliscendi e poi costeggia quasi sfiorandolo il letto del Tagliamento.

 La pista incrocia la strada statale in prossimità del ponte che attraversa il Tagliamento. Si torna su asfalto e ci si dirige, da questo gruppo di case sparse chiamato Caprizzi, verso la Forca di Priuso: 4 chilometri e mezzo di asfalto appena rifatto (strada di grande traffico e importanza!!!) e pedalata agevole. Poco prima del piazzale della Forca, ci si immette sulla sinistra (segni CAI) sulla strada forestale che ci riporterà verso Cima Corso. Il primo chilometro e mezzo ha una parte cementata e una sterrata, abbastanza faticose; ma è verso il Km e mezzo che ci aspetta il tratto più impegnativo, per fortuna cementato. Pendenze davvero notevoli per due tornanti brevi e un lungo rettilineo: solo i più allenati riusciranno a rimanere in sella.

Dopo il cemento, ecco di nuovo lo sterrato; ora a brevi impennate si susseguono tratti in piano e anche una breve discesa. Una “esse” nel bosco, protetta da corrimano verdi, precede di poco la fine delle ostilità. Ancora un tornante ripido e dissestato, ormai quasi in terreno aperto, e qualche rampa ben pedalabile e si arriva all’innesto del sentiero CAI 239, non proprio evidentissimo (vedi foto)  dove abbandoneremo la strada forestale (Km 17 totale; proseguendo lungo la strada in breve si arriverebbe agli stavoli Pantiane).

 Si sale per una decina di minuti lungo il sentiero (Segnavia CAI 239 ) spingendo la bici. Ogni tanto verrebbe la tentazione di salire in sella, ma conviene farlo definitivamente solo dopo aver superato una zona franosa, che il sentiero percorre a monte. A questo punto un po’ di saliscendi e una breve picchiata ci conducono nella radura degli stavoli Iof. (di qui, volendo,  credo si possa scendere lungo la ex pista di sci, che conduce direttamente al parcheggio)

La mulattiera sfiora lo stavolo e prosegue in quota con andamento altalenante. Si scende dalla bici  per una breve risalita e per evitare un masso, ma in complesso il percorso è gradevole e ciclabile. Si sbocca sulla sterrata risalita in partenza e la si scende “a bomba” fino al piazzale di Cima Corso.

NB. Il single track dagli stavoli Iof all’innesto sulla sterrata è molto bello in senso inverso. Chi volesse rifarselo al contrario,  potrebbe scendere poi lungo la ex pista di sci…

Dettagli: sviluppo 22 km. Dislivello 1000 mt circa. Asfalto 35%; ciclabilità 95%. Tempi di percorrenza 2 ore e un quarto- 3 ore e mezza. Acqua in Caprizzi.

29.09.2010

~ di calcarea su settembre 30, 2010.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: