Noiaris – Malga Meleit

Quando Svualt, all’inizio dell’estate, dal suo osservatorio privilegiato sullo Zoncolan mi ha segnalato che era stata completata la strada forestale che da Malga Dauda porta a malga Meleit, mi sono chiesto se avrei trovato l’ispirazione per tornare sulla pista che parte da Noiaris, che mi aveva respinto per il fondo deteriorato (da noi le strade forestali tengon duro uno o due anni…) due anni fa.

Oggi ci ho provato e devo dire che probabilmente quel che mancava era più dentro di me che sotto i copertoni. Così ho scoperto e vi segnalo una bella possibilità di arrivare in Tamai da fondovalle, sempre su sterrato, evitando le terribili rampe della Val di Lauco. Oppure, a vostra discrezione, di chiudere un anello scendendo verso Fielis e da qui a Zuglio lungo i sentieri di San Pietro.

Descrizione: dalla piazzetta di Noiaris (quella con la fontana) imboccare la stradina asfaltata con segni CAI che sfiora un bel lavatoio e diventa subito sterrata. I primi 2 km hanno un fondo discutibile, specie nei tornanti, ma la pendenza non è preoccupante e continua ad essere accettabile anche dopo un breve tratto cementato. Il fondo migliora gradualmente pur mantenendosi molto diverso dalle piste austriache; comunque scegliendo le traiettorie non erose dall’acqua si sale e al settimo chilometro cambia decisamente anche di colore, testimoniando una manutenzione recente.  Il bosco è diventato faggeta e si è diradato molto quando incontriamo un bivio, al quale si gira a sinistra.

Ancora un chilometro di falsopiano e si arriva, dopo 8,8 totali, in Malga Dauda, lasciando a sinistra la sterrata che arriva da Fielis, per dirigerci a destra della malga sul tracciato della nuova bretella, che ha un fondo ancora grezzo ma ben pedalabile e mai sassoso o molle.

Malda Dauda

I due Km e mezzo che ci separano da Meleit sono  a saliscendi, con strappi mai impegnativi e sempre brevissimi. Da Forca Meleit alla malga si scende un po’ per risalire solo negli ultimi metri, dopo 11,5 Km totali.

A questo punto, soddisfatto per la ricognizione, son sceso dalla via di salita. Ma agli eventuali ripetitori consiglio una delle possibilità che ho elencato in apertura, verso lo Zoncolan con rientro a Priola  oppure, tornati a Malga Dauda, verso Fielis e Zuglio. Altre possibilità andrebbero vagliate da qualche avventuroso volontario (Giaz!?) : per esempio sentiero 159 da Dauda a Noiaris oppure da Meleit lungo il sentiero che attraversa gli stavoli Costolada.

Dettagli: Noiaris-Meleit-Noiaris sviluppo 23 Km. Dislivello 1000 mt abbondanti. Sterrato 100%. Ciclabilità 100 %. Tempi 2-3 ore. Acqua in partenza e alle malghe.

Il bosco comincia a cambiare colore

24.09.2010

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~ di calcarea su settembre 24, 2010.

5 Risposte to “Noiaris – Malga Meleit”

  1. Di solito faccio la salita da Noiaris e chiudo scendendo a Zuglio per il troi di S.Pieri/troi di Zui. Ora che c’è la nuova sterrata per Meleit si puo’ salire fino in Zoncolan e poi scendere per malga Pozof(Marmoreana) fino a Ravascletto e da qui rientrare a Zuglio.
    PS: un fungaiolo, giorni fa, mi diceva che c’è la possibilita’ di raggiungere, da malga Dauda, forchia Navantes…ti risulta?
    Mandi

    • Pur non avendolo provato di persona, posso assicurarti che è fattibile, portando per una decina di minuti la bici perchè la strada è praticamente diventata il letto di un torrentello. Scendendo in Val di Lauco, subito dopo Chias, prendi a sinistra verso Dolacis invece che andare in direzione Trischiamp. Prima di Dolacis tieni a sinistra verso la forca di Corce (questo è il tratto dissestato). Dalla Forca a Navantes la strada torna ad essere bella. Sulla cartina Tabacco è molto chiaro. Poi a Navantes piuttosto che scendere verso Sezza ti conviene fare la variante che avete provato di recente, da Plan d’Aur (Forca di Piche di Cuar). Da Dauda direttamente a Navantes non saprei! Se c’è una possibilità di arrivare in quota alla Forca di Corce (son stato l’anno scorso a piedi a vedere) parte comunque dalla Forca di Meleit e non da malga Dauda. Mandi!

  2. Grazie. Io mi riferivo al sentiero M.Dauda-F.Navantes, il resto della zona lo conosco bene…mandi.

  3. questo si che è un itinerario. l’ho fatto in primavera facendo zig zag tra i mezzi che lavoravano. arrivati in malga meleit una volta sono sceso verso trischiamps e un’altra ho proseguito verso malga claupa. entrambi belli e consigliabili. una volta in quota c’è solo l’imbarazzo della scelta. questo giro, la panoramica delle vette completa e il giro marinelli-biolchia sono le perle del nostro territorio. specie in autunno.

  4. Ciao a tutti. In relazione ai vostri dubbi posso fornire questi contributi. Da malga Dauda invece che seguire a destra verso Meleit sulla sinistra dietro l’edificio principale della casera parte un sentierino (che poi sarebbe la continuazione dell’itinerario delle malghe, quello per intenderci che da Meleit porta in Claupa) che circumnaviga il monte Dauda e dal versante settentrionale porta al versante meridionale, proprio sopra Forchie Navàntes. Tale sentiero è nella prima parte ciclabile e prosegue in saliscendi nel sottobosco. Poi dopo una decisa curva a dx e attraversato una radura prativa si impenna nel bosco costringendo a spingere la bici a piedi. Successivamente, volgendo verso S, si esce dal bosco ed il sentiero procede ciclabile solo a pochi virgulti tagliando le pendici del monte fino a giungere ad una selletta che si affaccia a N della conca di Curiedi e Corce. Da qui il panorama è veramente mozzafiato. Da qui, in riferimento al quesito di Paolo, esiste una traccia che scende in Navantes, ma non è assolutamente ciclabile. Del resto ve ne renderete conto quando sarete sospesi lassù nell’aria. Invece dalla suddetta selletta consiglio di proseguire verso monte (cioè N) bici in spalla per soli 5 ‘ fino a raggiungere una mulattiera di guerra che sale da poco soipra Chias di sotto. Questa è la famosa militare di guerra del Cavollat che sale fin sotto la punta del monte Dauda. Risulta essere interamente ciclabile e, dopo un tornante in mezzo alle ortiche, sale in cresta sud, potendo volgere lo sguardo verso sx sulla conca di Trischiamps fino sù a Meleit, e verso dx sulla valle del But. Superato il Cavollat, a quota circa 1700m, sotto la punta del Dauda sulla sx si distacca il sentiero (ciclabile al 100% solo se asciutto) che scende prima in Chias di sopra alta e poi direttamente in Forc. Meleit.
    Spero possa essere di interesse!
    Mandi e buone pedalate a tutti!

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