M.te OSTERNIG dalla Val Bartolo

La Val Bartolo è l’incantevole porta d’accesso a numerose gite famose tra i mtbikers regionali e di oltreconfine. Consente, una volta passati in Austria, l’accesso  a est verso gli alpeggi di Goriane e da qui a sella Canton, dove si può scegliere tra il rientro verso Coccau e il bel single track che riporta proprio in Bartolo. Un’altra gita conosciuta e apprezzatisma è quella in direzione ovest, verso Acomizza e da qui in magnifica discesa verso Cima Muli e Camporosso.  Ma da Acomizza è anche possibile dirigersi verso il Monte Osternig, alle cui pendici, in  Feistrizer   Alm, ero stato quasi mezzo secolo fa con mio padre, per poi scendere verso la Val Uque e il nuovo Rifugio Nordio. Questa è la discesa che vi descriverò, meno conosciuta ma sicuramente interessante.

Descrizione: lasciata l’auto a Camporosso nel parcheggio della Pizzeria da Benito, si imbocca la splendida Val Bartolo su sterrata poco impegnativa, salvo un breve tratto asfaltato con pendenze più accentuate, poco prima dei prati cosparsi di incantevoli baite ben ammodernate.

 La pendenza torna a crescere nell’ultimo chilometro, con fondo ciottolato ben ciclabile sui bordi erbosi. In 6 km si giunge a scollinare entrando in Austria e al primo bivio in discesa si gira a sinistra. Un tratto di leggera salita e poi di discesa porta a un trivio dove si deve girare a sinistra imboccando in salita il ramo della strada contraddistinto da un divieto per le biciclette (!), al km 7,3. Da qui all’Achomitzer Alm troviamo circa cinque chilometri di ascesa  ben pedalabile, con alcuni bivii ai quali ci si tiene sempre verso la direzione di salita. A un chilometro circa dagli alpeggi tenere ancora la sinistra in salita evitando di tagliare verso l’Osternig, che già si profila sullo sfondo. Si giunge così in Acomizza, dove si può riposare osservando il panorama che spazia a 270 gradi.

Tornati in sella, si imbocca per  un breve tratto la strada percorsa in salita, fino al bivio con tabelle gialle indicanti Feistrizer Alm, dove si gira a sinistra incontrando poco oltre un cancello, che ovviamente  si attraversa .

Oltre il cancello la strada incontra due tornanti che è consigliabile tagliare di netto seguendo i segnavia CAI bianco-rossi. A questo punto la strada riprende a salire dolcemente e con percorso altalenante in ancora un chilometro abbondante porta fino al villaggio ai piedi del Monte Osternig, dove si può sostare e rifocillarsi, facendo finta di non vedere, tra le casette di legno, un ingombrante e deturpante edificio di mattoni, che assieme alle numerose auto parcheggiate ha guastato il mio ricordo infantile di questo luogo.

A questo punto ci si dirige verso ovest nella conca prativa, dove in breve si rende riconoscibile il sentiero CAI 403-507 che scende verso il bosco. La discesa è complessivamente bella e appassionante, con qualche scalino un po’ più pronunciato che dà meno fastidio ai bi-ammortizzati. Toccherà scendere nell’ultimo tratto, assolutamente non ciclabile ma percorribile agevolmente con la bici a fianco, finchè non si raggiunge il rifugio Nordio, attualmente in costruzione (un tempo si trovava più a valle).

da Feistrizer verso il Nordio

Dal Nordio in discesa lungo sterrata discreta , finchè in prossimità della Baita “Il Camoscio”, ben nota agli scialpinisti, si incontra l’asfalto che porta verso Ugovizza. A questo punto si prospettano alcune possibilità di varianti per i più allenati: al bivio per la Val Filza si può risalire su asfalto fino alla “Rotonda” e ad Acomizza, e da qui rientrare a Camporosso o verso la magnifica discesa di Cima Muli (segnavia CAI 508) o percorrendo a ritroso l’itinerario di salita, fino alla Val Bartolo. Oppure, poco oltre il bivio suddetto, imboccare sempre a sinistra una sterrata un po’ malridotta che conduce direttamente a Camporosso passando per la Sella di Vuom, con un centinaio di metri di dislivello da superare. La prima di queste due possibilità renderebbe il giro veramente completo e magnifico, ma richiede più tempo e, soprattutto, ottime gambe.

Non avendo tempo, come diceva la volpe per l’uva, io son sceso comodamente fino a Ugovizza e da qui a Camporosso lungo la statale, ma attendo un riscontro da chi voglia affrontare il giro completo.

Achomitzer Alm

Dettagli: partenza e arrivo Camporosso; sviluppo 33 km circa; dislivello 900 mt. circa , ciclabilità 97%; asfalto 30 %. Tempi di percorrenza 2 ore e 1/2 – 3 ore e 1/2  con il rientro via Ugovizza. Ristoro in Acomizza e Feistrizer.

Feistrizer Alm 1961

27.08.2010

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~ di calcarea su agosto 30, 2010.

8 Risposte to “M.te OSTERNIG dalla Val Bartolo”

  1. un’altra variante che faccio sempre è la risalita a casera mezesnik per la vla uque con discesa finale….. peccato che non ci sia un accesso a quest’ultima dal vallone di ugovizza senza asfalto toccare….
    visto che si parla di ojsternik, mi permetto di allegare foto della cima
    https://picasaweb.google.com/104230390403140459519/TheFreakTour#5624017911030506514
    complimenti vivissimi per i fantastici giri.

    • Grazie! Una possibilità di arrivare in Mezesnik per sterrata è traversando lo Stabet. Purtroppo però parte della strada in salita, poco dopo lasciata la strada per Ciurciule, è inciclabile. Si spinge la bici per una decina di minuti e si deve anche superare una frana. Poi inaspettatamente il fondo torna ad essere ottimo (la stanno rifacendo dall’alto, ma ho i miei dubbi che arrivino fino in fondo). Dopo scollinato in breve arrivi in Mezesnik. Rimane comunque da fare l’ asfalto tra Ugovizza e Malborghetto! Mandi

      • sì, conosco bene la salita dello stabet…. intendevo dire che arrivando dal’acomizza e dal nordio per completare ‘l’anello in questione con casera mezesnik tocca per forza scendere per asfalto fino alla cappelletta dove si gira per il gortani e la val rauna, veramente sulla carta ci sarebbe una sterratina (504) che va verso quest’ultima ma non la conosco, parte da sotto il camoscio….

  2. Ciao, volevo fare un giro in zona con tappa obbligata al nuovo nordio e questo anello mi sembra l’ideale.
    L’unica incognita per me è il tratto di sentiero 403-507. Ho una front e mi chiedevo se fosse fattibile. Con terreno umido è un suicidio? C’è molto a spinta? Ci sono news più recenti riguardo al sentiero (non è che arrivo in feistrizer e poi trovo il sentiero inagibile)?
    Se volessi scendere sul 507 da sella pleccia è fattibile in caso?
    Grazie e buoni giri.

    • Non posso darti informazioni di prima mano. Però qualche giorno fa un gruppo di tolmezzini ha fatto la discesa da Acomizza e Cima Muli (vedi post recente) salendo da Ugovizza e traversando poi dalla Forca di Lom a Feistriz, anche con delle front. E mi sono sembrati soddisfatti…però col bagnato credo non sia la stessa cosa! mandi

      • Grazie per l’immediata risposta, se il tempo tiene qualche giorno lo faccio e ti aggiorno.
        Mandi

      • Ciao ho percorso oggi il giro, confermo quanto descritto da te qualche anno fa. Per quanto riguarda il sentiero la discesa è godibile e divertente, rimangono gli ultimi 50-80m da fare a spinta e tre alberi schiantati, uno solo dei quali obbliga a scendere dai pedali.
        Mandi

  3. fatto un giro il 08-09-2014 fino in Acomizza ok ( il segnale di divieto con la bici in Austria è diffuso mi hanno detto per una questione del tipo ..li c’è il segnale se ti fai male ti arrangi..).In Acomizza un signore di Tarvisio mi ha dato due informazioni utili cioè che il CAI 508(per rifugio forestale Cima Dei Muli)al momento è in cattive condizioni con presenza di fango e calpestamento di animali da pascolo e che, con altri volontari, ha pulito il CAI 509 da sella Canton.Ho deciso dunque di andare in Sella Bistrizza e salire sull’Osternig a spinta e godermi la discesa integrale dalla cima fino alla sella a da li al Nordio tramite il CAI 403-507 che è in buone condizioni.Poi sono salito in carera Mezesnik per la strada che porta al Gortani e Malga Priu ,quella che ha all’ingresso una cappelletta.Strada ok però CAI 504a che dalla casera suddetta porta a Ugovizza ha nella parte alta almeno 6-7 alberi schiantati ,2 nella parte bassa.Forse meglio prendere dalla strada le indicazioni per Malga Priu ,attraversare i prati della malga ,entrare nel bosco per 10 metri e riprendere il sentiero.Rientro a Camporosso per sella Vuom con un’ulteriore scalata da Ugovizza. MANDI

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