STIVANE – POVICI … discesa 10 e lode!!!

La discesa che dalla località Stivane  porta a Povici è  una delle più belle che io conosca, se non addirittura la migliore. Può entrare a far parte di itinerari più o meno lunghi e complessi, nella zona di Moggio e della Val Resia, ma resta comunque  di  gran soddisfazione per gli amanti della MTB.  Attualmente è in condizioni ottime, anche per merito della manutenzione esemplare che sia l’ Ente Parco che i volontari moggesi garantiscono  a tutti i sentieri della zona.

Descriverò di seguito l’anello più breve che permette di accedere a questa discesa, ideale per una breve ma entusiasmante uscita, che  può essere evidentemente collegato ad altri tracciati, per renderlo più lungo e impegnativo.

Alcuni esempi di “ampliamento”, partendo dal  più frequentato: si  parte da Stazione per la Carnia e attraverso Tugliezzo, Cuel Lung, gli stavoli Verzan e Ravorade,  si giunge appunto in Stivane. Il rientro da Moggio alla Carnia può avvenire lungo la sterrata di Campiolo. Ma anche verso la Val Resia, una volta scesi a Povici, l’anello può essere allungato  lungo il sentiero segnalato CAI che da Povici porta a Tigo lungo la sinistra orografica del torrente, e da qui eventualmente (dipende dall’allenamento) a Prato di Resia, a Sagata, agli Stavoli Ruschis e infine a Resiutta.

Altra proposta: concatenare questo breve percorso a quello precedentemente pubblicato, del Monticello: due salite impegnative e due discese fantastiche con lo stesso punto di partenza!

DESCRIZIONE: di solito io parcheggio a Resiutta, in prossimità del bivio che conduce in Val Resia; da qui in direzione di Moggio lungo la Statale, per circa 3 km.,  raggiungo  lo spiazzo che sulla sinistra precede la curva che anticipa il bivio per Moggio. Facendo attenzione al traffico, ci si infila tra guard rail e roccia in questo slargo in parte asfaltato e privo di segnaletica.  Dove si restringe si trovano le tabelle del Parco ed inizia la salita, quasi interamente asfaltata o cementata e abbastanza impegnativa almeno  fino alla località Ravorade, caratterizzata da uno stavolo e un bel roccolo (2 km di salita).

Dopo Ravorade si prende fiato con una breve discesa, prima di affrontare altri 2 km abbondanti  di salita (13 tornanti) su fondo di ottimo sterrato con brevi tratti cementati, ma pendenze meno impegnative. Si giunge in località Stivane dopo 7,5 km totali.

Un breve strappo erboso  sulla sinistra (indicazione per monte Sflincis e Povici)  ci introduce al bosco e alla agognata discesa, che è tutta ben percorribile in sella, con un tratto più tecnico appena dopo uno stavolo diroccato.

 Attraversati gli stavoli di  Borgo Cros si giunge a una cappelletta con vista sul Monte  Sart, che prelude all’ultimo tratto di discesa, caratterizzato da buon fondo e sede ampia senza radici, ma con tornanti a volte stretti che  costringono i meno esperti a qualche equilibrismo, prima di giungere alla passerella sul rio, oltre la quale si scende verso la Statale, dando uno sguardo dal ponte ai bagnanti del celebre pozzo di Povici (bagno facoltativo ma consigliato). In 500 mt alla macchina.

Volendo allungare la gita lungo la Val Resia, vi consiglio di risalire la Statale fino in prossimità del ponticciolo di Tigo, di attraversarlo e tornare a Povici lungo il sentiero segnalato CAI che in discesa è di sicuro più godibile.

DETTAGLI: sviluppo 10,5 km, dislivello 500 mt, ciclabilità 100 %, asfalto 50%, tempo 1-2 ore.

11 giugno 2010

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~ di calcarea su giugno 15, 2010.

10 Risposte to “STIVANE – POVICI … discesa 10 e lode!!!”

  1. caro Gianni vedi di togliere questo giro dal blog.
    La discesa è troppo bella e delicata. teniamola segreta!!!
    scherzi a parte, vorrei sottolineare la raccomandazione di trattare bene questi luoghi ( tutti i luoghi ). non lasciamo segni del nostro passaggio.
    gez

  2. avete proprio ragione è la più bella discesa in mtb che abbia mai fatto. Unico difetto:” breve per quanto sia bella”.
    Complimenti per il blog continuate cosi!!!

  3. Ciao calcarea, dopo i complimenti, d’obbligo, per il sito, volevo segnalare che ieri ho deciso di intraprendere questo fantastico giro. Purtroppo non mi è stato possibile portarlo a termine e provare per la prima volta la fantastica discesa descritta da molti.
    Al mio arrivo a Stivane, ho imboccato il sentiero alla sn dello stavolo che però dopo circa 150m è interrotto. Infatti ci sono dei lavori per la “REALIZZAZIONE NUOVA VIABILITÀ ANTINCENDIO
    STAVOLI STIVANE – BORGO CROS”, che a quanto pare prevedono un massiccio disboscamento per trasformare il sentiero che porta da Stivane a borgo Cros in una ampia forestale. Si può prendere tale strada (nuova) sulla sn in salita appena arrivati al prato di Stivane, io ho provato a percorrerla per circa 1km, dopo di che il sedime in fase di realizzazione è ricoperto da tronchi tagliati e secondo me posizionati ad hoc per impedire il transito alla gente comune. Ho preso la bici sulle spalle e mi sono fatto un 400 m saltellando tra i tronchi, ma poi complice un temporale in arrivo e altri numerosi tronchi in vista ho desistito e sono tornato sui miei passi scendendo da dove sono salito.
    I lavori, dal tabellone posto in sede di cantiere, sono iniziati l’1/07 e ne avranno per 180 giorni, chissà cosa troveremo a fine estate…
    Chi volesse intraprendere il giro, ora sa a cosa può andare incontro, avrei voluto fare qualche foto ma ero troppo preso dalle bestemmie! 🙂
    Sul sito del parco delle prealpi giulie non c’è scritto nulla in merito a tali lavori a parte il bando pubblicato nella apposita sezione.
    mandi

  4. Oggi ho percorso per l’ultima volta (sic!) questo splendido single track che scende a Povici!
    Dico per l’ultima volta perchè una pista per il servizio antincendio si stà fagocitando il sentiero che parte da Stivane fino a Borgo Cros.Ho incontrato un escavatore e diversi operai muniti di motosega i quali mi hanno riferito che hanno il compito di aprire questa pista per un tratto di due chilometri,presumo fino al borgo.
    Mi hanno raccontato anche di bikers che passavano bestemmiando e tra me e me ho imprecato anch’io.

    • Purtroppo quel che si temeva sta diventando realtà. Ne avevo accennato anche in un post recente (“Mountain?”). Che dire? Speriamo solo che tutto questo sforzo economico e fisico abbia un senso e un’utilità. Cosa non del tutto scontata!

  5. pista forestale ultimata…
    da Stivane a B.go Cros sentiero praticamente inesistente (spezzettato dalla strada, quel poco che rimane è colmo di detriti e alberi) 😦

  6. News (per chi non lo sapesse già): la traversata su sentiero da Cuel Lung a Stivane è stata risistemata! Con un’opera ammirevole di volontari (GRAZIE!) il sentiero è ora facilmente percorribile e, a parte un breve tratto a spinta di due minuti, si riesce a fare tutto in sella! Così non serve più scendere su sentiero da Verzan in Ravorade (seppur carino) e risalire in Stivane!
    Inoltre, Nuova variante di discesa: appena prima di giungere in borgo Cros scendendo da Stivane, si prende una traccia CAI sulla sx (bivio segnalato) che scende direttamente a Resiutta! Ulteriori indicazioni le trovate qui: http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/16778
    Mandi!

    • Grazie Alberto. Oggi son stato a vedere a piedi il sentiero che scende a Resiutta e devo dire che la parte bassa, sopra il paese, mi ha impressionato per l’esposizione. A occhio credo che scenderò ben più di due volte! Però nel complesso credo sia interessante. Piuttosto non ho capito dove sia il bivio segnalato. Io son sbucato sul vecchio sentiero, qualche metro sotto la strada, dove c’è una specie di barriera con una stanga di traverso. Mi son perso un bivio?

      • Ciao Gianni! Direi che eri giusto. Se alla sbarra continui a scendere sul sentiero a destra arrivi in poco al bivio. Si trova in corrispondenza di un piccolo edificio in pietra che dovrebbe essere penso una cappelletta. Qui c’è anche la tabella del CAI che in effetti indica Resiutta verso sx. Poi però i segnavia del CAI scompaiono. Dopo circa un centinaio di metri in falsopiano si giunge a un bivio al quale si tira dritti, sempre in piano, tralasciando la traccia più ampia che scende a dx. Confermo l’esposizione, in realtà se si cade lì si rischia di finire sulla statale duecento metri più in basso, con effetti immaginabili… Ma in realtà il sentiero, seppur impegnativo, non è affatto proibitivo! Aspetto tue nuove. Mandi

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