Masso Masereit

Ecco qua un’altra bella novità della zona moggese, zona della quale  mi sento un pò l’inviato per questo blog.

La realtà  dell’arrampicata sportiva in questa zona è stata per molti anni relegata esclusivamente alla tranquilla e solare falesia di Campiolo, punti d’incontro per gli arrampicatori e alpinisti moggesi, che ultimamente ne stanno curando il restyling.

Così è stato fino all’estate di due anni fa, momento in cui, in maniera del tutto indipendente l’un dall’altro, e cosa ancorpiù curiosa, quasi contemporaneamente, tre persone con l’aiuto di qualche amico cominciarono ad atrezzare altrettante pareti molto diverse per stili e difficoltà:

il sottoscritto diede mano per la prima volta in vita sua a trapano e tasselli e chiodò il masso della Val Alba, il fortissimo e talentuoso Andrea Polo sfornò i primi tiri su quell’immenso scudo che si estende lungo la parete est della Creta dai Crontz nella zona della sella Cereschiatis mentre l’eclettico Daniel Moroldo, in arte “Jot”, si dedicò  alla chiodatura di una parete nascosta e arroccata in un fitto bosco della Val Aupa: il masso Masereit.

E’ proprio di quest’ultimo settore che vi parlerò, ma prima, vorrei spendere qualche parola a proposito del suo chiodatore.

Daniele Moroldo detto “Jot” è un giovane leone di quarant’anni, ottimo padre di famiglia e persona dalla simpatia e dall’umiltà sorprendente ,  forte arrampicatore e sopratutto solido ed esperto alpinista, è una delle poche persone in grado negli ultimi anni di dedicarsi con passione all’esplorazione delle Alpi Carniche e Giulie, dove ha aperto con uno stile molto pulito, linee soventemente molto eleganti, spesso impegnative, nella maggior parte dei casi estremamente logiche e per nulla forzate, e questo se mi permettete, nell’alpinismo classico d’esplorazione di questo inizio secolo non è cosa da poco conto.

Daniele Jot (a dx nella foto) affronta il grado più duro, nella foto è insieme a Lino di Lenardo

Il masso Masereit, posto ai piedi dell’omonimo monte, è una falesia particolarmente indicata vista la sua ombrosa esposizione per i mesi estivi, quando il caldo umido nelle altre falesie della bassa Carnia comincia a farsi insopportabile, ma anche per le mezze stagioni e in particolar modo per l’ autunno.

La scalata è atletica  su buchi e tacche, ed è più stancante e allenante di quello che la lunghezza delle vie possa far immaginare, le difficoltà variano dal 5 al 7 con predominanza di vie di grado 6, la qualità della roccia è abbastanza buona, un calcare grigio a striature gialle che in qualche punto può ricordare la dolomia!

Prestate comunque sempre attenzione a quello che tirate, perchè la falesia è piuttosto recente e alcune vie necessitano ancora delle adeguate ripetizioni.

E ora le istruzioni per raggiunger il masso Masereit:

entrando nella Val Aupa raggiungere il paese di Pradis, superarlo e continuare dritti per qualche chilometro (non seguire le biforcazioni per le frazioni di Drentus e Virgulins ne tantomeno quella per la Val Alba, ma continuate sempre sulla strada principale) fino a superare l’imbocco della galleria del metano (sulla dx)  per raggiungere un grande piazzale ghiaioso (sulla sx) un centinaio di metri dopo, dove parcheggierete la ‘auto. Ora oltrepassando la strada attraversate il lungo prato a monte del piazzale (dirigendovi in direzione sud-est), ed entrando nel bosco troverete il masso!  

Qua sotto trovate la relazione in formato pdf.

Buon divertimento!

masareit

Moreno

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~ di morenonot su maggio 30, 2010.

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