PARETE ROSSA (Somplago)

La prima volta che ho arrampicato alla Parete Rossa di Somplago ( o di Cesclans?!) potevo a malapena reggere la corda al mio “capocordata” di allora, Luciano Cimenti (“Chen”). Si sapeva di quei tre tiri chiodati da Daniele Perotti, forse spalleggiato dall’onnipresente Asterix e da altri udinesi, su una roccia a buchi, di consistenza e colore inusuali, che poi avremmo scoperto chiamarsi conglomerato. Non esistevano nè i Cretons di Verzegnis nè il settore Chiesetta di Somplago, così la nostra dimestichezza con questo tipo di roccia era molto prossima  alla diffidenza totale. Credo fosse la fine degli anni ’90; mi ci vollero dieci anni buoni per metabolizzare il trauma  e ripensare a quel posto, suggestivo e a suo modo selvaggio, per un possibile ampliamento.

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Quando cominciarono ad arrivare i primi “ospiti”, giunsero anche le prime – di solito immancabili, ma questa volta particolarmente diffuse – lamentele, soprattutto sulla fragilità della roccia.  Da allora i tiri sono stati ripuliti con la pazienza e le imprecazioni dei ripetitori e anche qualche irriducibile detrattore è stato avvistato di recente, e ha creduto bene di lasciare in segno di accomodamento qualche mozzicone sparso sulle foglie secche.

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Attualmente ci sono una ventina di vie liberate, con difficoltà dal 6a al 7c+. Mi pare ci sia un solo appiglio migliorato col trapano e una presa consolidata con resina, sull’ultimo nato dei tiri della falesia, l’allungamento di “Domande e risposte” , che ha portato la difficoltà del tiro a 7c+. La roccia ha un’aderenza molto buona anche nelle giornate umide ed asciuga rapidamente dopo pioggie copiose. Come scriveva Gennari Daneri su un vecchio Pareti, si tratta di un “conglomerato a buchi e piccole liste, tecnico e poco strapiombante”, che invita ad una scalata quasi sempre  di continuità e raramente boulderosa, vista l’abbondanza di appoggi e appigli.  Due anni fa ho iniziato a resinare le soste e quest’anno ho cominciato a sostituire qualche spit con fittoni resinati anche lungo i tiri.  Ci sono anche tre brevi lunghezze sull’avancorpo centrale, dedicate ai bambini, che  di solito si divertono molto di più a percorrere la “galleria” che sbuca sul terrazzo  superiore.

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Qualche cenno storico: prima chiodatura dei tre tiri centrali (riconoscibili per le placchette stile “Pal Piccolo”) 1987 circa. Ampliamento attorno al 2000 e seguenti. Andrea “Ach” ha liberato “Cattleya” 7c e “Tutte le cose che sei” 7c; Nico  la prima parte di “Domande e risposte”, 7c. Mattia ha liberato “Eucalyptus” 7c+ ( salito a vista da Daniele De Candido). Chen ha liberato qualche giorno fa l’allungamento di “Domande e risposte”, 7c+ (a vista?) e ha salito a vista in giornata anche “Anamnesi patologica” 7c, appena resinato. Per stima e amicizia ricordo anche due 7a saliti a vista in giornata da Maurizio Oviglia, qualche anno fa.

I tiri: (da sx a dx)

1) Ghiro ghiro thondo  6a

2) Demoplutocratico 7b

3) Eucalyptus 7c+

4) Cattleya 7c

5) Orchidea fantasma 7a+/b

6) Agave 7a  (uscendo su Vuoi star zitta… 7b)

7) Vuoi star zitta per favore ?  NL

8 ) Desafinado   1. 6c+/7a   1. + 2.: 7a+

9) Amygdala  7a+/b  fino alla  1′ sosta di Desafinado

10) Anamnesi patologica 7c

11) Domande e risposte  1.:  7c           1. + 2.:  7c+  (30 mt)

12) Passi da gigante 7b+/c (30 mt)

13) Tutte le cose che sei  1.:7b+       1. + 2.: 7c/c+  (30 mt)

14) Marilù @ 75 :      7a

15) Autumn leaves :  7a

16) Possessione:  7a

17) Nat (king) Fior:   7a+

18) Petit fleur:    7a

19) Of course :    6b+

I nomi sono titoli di canzoni, a volte italianizzate (Giant steps di John Coltrane, o All the things you are…); o di romanzi. Due hanno riferimenti politici, ancora attuali dopo 10 anni…..E poi le solite dediche a donzelle!

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~ di calcarea su aprile 14, 2010.

Una Risposta to “PARETE ROSSA (Somplago)”

  1. La parete rossa, una falesia ingiustamente trascurata da chi si diverte tra il 7a ed il 7c, ma Gianni si ricorderà degli inverni passati quasi da soli alla falesia Madrabau dietro il cimitero di Villa Santina. Poi anche lei è diventata “alla moda”. Sono convinto che succederà così anche alla parete rossa, se i più avranno la pazienza di capire la roccia, le prese da tirare decisi e quelle su cui stare leggeri. Resto convinto che i tiri siano comunque belli, lunghi e perchè no anche allenanti….

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