Senica (Tolmin)

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Sempre in cerca di posti nuovi da visitare e vie da scalare “a vista”,  siamo capitati, non senza qualche difficoltà di orientamento, nella piccola ma incantevole falesia di Senica, poco sopra Tolmin, nella zona di pedemontana già famosa per i numerosi ed entusiasmanti circuiti di mountain bike.

Si tratta di una barra rocciosa esposta ad est e ben ventilata, ideale per i pomeriggi delle mezze stagioni e, probabilmente, anche della piena estate. Roccia molto bella, vie lunghe e in genere  ben chiodate, inclinazione dal verticale al leggermente strapiombante, con prevalenza di difficoltà medio-basse (solo una decina dal 7a all’8a) e stile di scalata completo, ovvero tecnico (buon uso dei piedi) e di media continuità. L’unico neo, che cercheremo di far sparire con una descrizione puntuale, è rappresentato dal fatto che se qualcuno ci vuole arrivare solo con le indicazioni della guida “Slovenia”, edita da Sidarta, corre il fondato rischio di perdersi. Il che dopo un’ora e mezza d’auto (da Tolmezzo) potrebbe far girare non solo i pneumatici.

Per fortuna gli amici bisiacchi ci son venuti in soccorso telefonico e alla fine il percorso si è rivelato di una semplicità disarmante. Che pubblichino le guide per rompere le palle?

Una scelta, questa volta più rispettabile anche se di difficile comprensione, è quella degli attrezzatori: di non scrivere alla base  delle vie neppure un nome. Ma ognuno è libero, a casa sua, di fare come crede. Questa volta sì che la guida è importante, perchè lo schizzo (ben fatto, ad onor del vero) permette di ricostruire la sequenza dei tiri. Però, attenzione: dovete avere l’ultima edizione. Sulla precedente, quella in nostro possesso (!), mancano infatti molte vie spittate di recente. Quindi?

Per ulteriore nostra fortuna c’erano a scalare due baldi teutonici che ci hanno gentilmente prestato l’ultima edizione della guida, così tutto si è sistemato e per le bastonate che abbiam preso non ci son più state scuse! Se non quella che le difficoltà sono un po’ tirate, ma questo è stato davvero un dettaglio, di fronte a una roccia così bella.

tolmin 009

Noi abbiamo provato queste vie: Zgoray 5c (*****), Mansarda 6a+ (bella ma con moschettonaggio del 2′ spit terrificante), Uzbenica 6b+ (****, grado stretto), Purko 6a (***), Remember my name 6b+ (****), Suro orizari 7a (****), Polhek Milos 7a (***).

Aggiornamenti in tempo reale sul sito Plezanje.net (ma lo schizzo riguarda solo un settore, ed è incompleto). Altrimenti compratevi la guida Slovenja di Sidarta aggiornata, ma per l’avvicinamento leggete qui sotto.

Accesso: Da Tolmin si sale verso Poljubjni e quindi Ljubini. Appena dopo il paese, lasciato a sinistra il bivio per Planina Razor, si parcheggia sulla destra, come  si può (poco spazio, occhio a non intralciare), nei pressi di un incrocio con strade forestali. Delle tre strade non asfaltate che trovate sulla destra imboccate quella in salita, direzione  sinistra. Dopo qualche rampa cementata, si supera sulla destra un cancello (richiudere) e si prosegue su pista sterrata. Dopo un secondo cancello troviamo uno stavolo in disuso e poco dopo, sulla sinistra, quando la parete è già visibile giù in basso, si prende un ripido sentierino in discesa (15 min. dall’auto)

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~ di calcarea su maggio 10, 2014.

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