Ottobre, novembre e dicembre ….

ondra dic 2013 029

Non so se ci sia qualche frequentatore di Calcarea affezionato ai report mensili sulle realizzazioni di arrampicata. Me lo sono chiesto più volte, senza giungere a una conclusione. Di certo, posso assicuravi che nessuno si è lamentato della scomparsa della rubrica. Che non vi è stata proposta non per chissà quale svolta etica della “direzione”, ma per una reale mancanza di notizie da riportare.

In questi tre mesi, infatti, mi sono giunte ben poche segnalazioni di salite rotpunkt o a vista, salvo un 8a+ di Fabio a Misjia, in cui per la verità ho dimenticato il nome, di un 7c del Gri e due 7b+ a vista del Chen in “Parete Rossa” che probabilmente lui non considererà un avvenimento. A Villanuova so che il Conte ha salito “Spazzola e distintivo”, Stefano ha brillantemente chiuso “Turista fai da te”, Alberto DS “Svalutescion” ed Erik “I love music”.

ondra dic 2013 003

A destra di Svalutescion  ho chiodato una specie di variante un po’ forzata, che permette comunque di salire per 5 spit senza usare gli appigli delle due confinanti. Si chiama “Assotulamente” ed è stata liberata da Ach che ha proposto una valutazione tra il 7b+ e il 7c.

villanuova 2013 009

Ci son stati in questo trimestre, comunque, almeno due tipi di avvenimento che non possono essere archiviati senza un commento o una segnalazione: un grande fermento tra i chiodatori vecchi e nuovi di vie di arrampicata sportiva e il ritorno di Adam Ondra in Friuli.

Per quanto riguarda le nuove chiodature, a parte quelle non molto interessanti di chi vi scrive a Villanuova, vi voglio segnalare l’eccezionalità di almeno quattro nuove falesie che stanno nascendo ex novo in Alto Friuli.

tetto raveo 1

Da qualche settimana, infatti, un gruppetto di friulani capitanati da Gigi Zucchi ha preso d’assalto la parete sud del Monte Sorantri, che sovrasta Raveo, dove sono state già realizzate almeno due vie, a destra dell’enorme tetto chiodato negli anni ’70 da Sergio De Infanti e Luciano De Crignis. La parete ha un potenziale molto grande e una logistica almeno altrettanto complicata, per cui è verosimile che un’ “apertura” alla libera frequentazione richieda del tempo, ma la notizia è ottima in ogni caso.

In zona Villa Santina anche Ale Balestra ha cominciato a far girare la punta del trapano per attrezzare una parete nei pressi di quella di Villanuova, dove dovrebbero trovar spazio una decina di vie di difficoltà medio-bassa. Per adesso son stati chiodati due tiri.

Scendendo di latitudine, troviamo cinque vie nel nuovo settore Chiquita di Somplago, a fianco della Parete Rossa. Durante le vacanze natalizie verranno ripulite del tutto e diventeranno praticabili. La previsione per questo nuovo settore è di una decina di vie, difficilmente inferiori al 6c.

Ancora più a sud , è proprio di questi giorni la notizia dei primi tiri chiodato da Giulio in una falesia sulle pendici del Monte Stella, nei pressi di Tarcento. Su questa parete, che contava già due vecchie vie di datazione e sicurezza incerte, sembra ci sia spazio per una ventina di tiri, di difficoltà medio alta. Logistica e gardening a cura dell’onnipresente Luciano.

moscatelli

Torno brevemente a Ondra e al Meeting di “Chiodo Fisso” dello scorso week end. In generale voglio premettere che non mi piace l’affollamento nelle falesie di arrampicata. Appartengo a quella categoria di scalatori, in rapida e inesorabile estinzione, che patisce la presenza di più di 4-6 persone in “palestra” e si innervosisce se su una via alpinistica trova un’altra cordata, che segua o preceda non ha importanza (se son davanti devono correre e se seguono meglio che sian lenti, sennò la giornata è mezza rovinata…)

ondra dic 2013 034

Son stato sabato a Madrabau e domenica a Villanuova e, francamente, anche ci fosse stata l’occasione non avrei scalato, proprio per l’affollamento.  Ma mi ha fatto un gran piacere essere in numerosa compagnia per vedere Ondra e penso che chi non c’era si è davvero perso qualcosa, sia tecnicamente che umanamente, il perchè l’ho già in parte scritto nel post precedente.

Questo ragazzo è davvero il meglio che si potesse scegliere per fare da testimonial in favore dello sport pulito e di un genuino entusiasmo per la vita. E’ stato distribuito agli iscritti al meeting, tra le altre cose, il numero del 2012 dell’annuario di Up. Leggetevi cose dice di Adam Ondra Beat Kammerlander , intervistato da Pierino Dal Pra a proposito della  sua mitica via “Silbergaier”.

ondra dic 2013 031

A Madrabau Ondra ha salito “Arpa d’Erba” e “Rue” a vista e ha fallito per poco “Alè scibè” a vista. A Gemona ha liberato il progetto, 9a, e ha fatto due giri su “Effetti collaterali”, 8c (secondo tentativo con pila frontale). Dopo la serata alle Manifatture, cui sfortunatamente non ho potuto assistere, e il relativo dopo-serata conviviale, alle 2 del mattino successivo ha voluto scalare “Chernobyl” a Illegio, con pila frontale e temperatura di 2°c. Tentativo riuscito “on sight” tirando diritto dopo il passo chiave (!!!).

ondra 10

L’indomani a Raveo classica ha scalato un 6c e il 7a che ha il fisso con la catena, che ha trovato difficile e molto bello. A corda libera ha provato lo strapiombo dove un tempo sbucava un bel tasso e avrebbe voluto chiodarlo all’istante (8a?) ma la tempistica prevedeva un rapido trasferimento a Villanuova. Dove è riuscito a vista su “La guerra dei gradi”, confermandone l’8b. E’ poi caduto su “Alexander” diretta, 7c+ (“erano tanti anni che non cadevo su 7c a vista…!”) e ha fatto due tentativi per liberare un vecchio progetto che potrebbe valere 9a, dopo averlo pulito. Nel tentativo “buono” è volato  prima del passo chiave e dopo un breve riposo è andato in catena facendo dei numeri soprannaturali.

Speriamo che, come sembra, Adam torni altre volte in Carnia, dove ha già addocchiato qualche nuova futuristica linea da chiodare e scalare. Sarà di nuovo emozionante vederlo; così bravo, simpatico e  immune dalle malizie della rivalità.

ondra dic 2013 028

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~ di calcarea su dicembre 20, 2013.

10 Risposte to “Ottobre, novembre e dicembre ….”

  1. ciao sono Gigi Zucchi. Si, e’ vero , stiamo dandoci da fare in Sorantri (un posto veramente bellissimo). Attenzione, e’ anche vero che sono gia’ state chiodate due vie, ma assolutamente al momento non e’ il caso di andarci, c’e’ ancora molto da pulire, roba instabile, per cui direi che per almeno due o tre mesi dobbiamo lavorarci. Approfitto per dire che sarei assolutamente felicissimo se qualcuno volesse chiodarsi qualche tiro. Da parte mia e di Max attrezzeremo solo i tiri adatti alle nostre (modeste) capacita’, ma c’e’ potenziale per fare di tutto, anche tiri molto difficili, o difficilissimi. Grazie per l’ospitalita’.

  2. Il muso di Maja è qualcosa di eccezionale, in quella foto.

  3. Caro Calcarea, riguardo al primo paragrafo ti assicuro che ho sempre trovato i tuoi report mensili molto interessanti e stimolanti.
    Sono fonte di ispirazione su quali tiri provare, fanno “ambiente” cioè percezione di una comunità, e per chi scala in carnia ma non ci vive è un modo per rimanere agganciati.
    Parlando con altri followers è già emerso che tutti intuivano che l’uscita è slittata di 2 mesi perchè è evidente che se piove ogni giorno o quasi le realizzazioni scarseggiano! e ovviamente qualcosa dovrai pur scrivere!
    Per questo non hai ricevuto lamentele!
    Confesso che nei 3 anni in cui non ho scalato per studiare, ho seguito i report morbosamente perchè vedere che c’era gente che si divertiva a scalare e realizzare mi motivava a finire presto gli studi e tornare a scalare.
    Continua cosi !!!

    PS: complimenti a tutti gli apritori delle nuove falesie!! se mi volete tra pochi mesi imbraccierò anch’io il trapano!

  4. “E’ evvidente chese piove ogni giorno o quasi le realizzazioni scarseggiano”

    Le realizzazioni, ammazzarsi a furia di sbadigli.

    I peggiori sono quelli che non ti vedono da tempo, ti salutano, sanno che eri in falesia, in montagna, o un po’ dove minchia vuoi e come prima cosa esclamano: hai realizzato?

    Sì, ho realizzato che sei un fesso, ecco cosa ho realizzato.

    Gli splendidi, che devono per forza dirti che hanno fatto 1500 di dislivello, ieri, ed era una splendida giornata settembrina.
    E per forza di cose spunta quello che dice che anche lui l’ha fatta. D’inverno però.
    E immancabilmente spunta anche il terzo: quello che anche io l’ho fatta d’inverno. Da solo però.

    Mandarli tutti da Gerri Scotti a chi vuol essere il maschio alfa.

    Andare con gli amici e farsi una bella serata con tanto di cena succulenta. Il report del giorno dopo: la mia bistecca 353 grammi, la sua 428, il terzo non ce l’ha fatta e ha mollato, ma era di 0.528 Kg.
    Fine report. Peccato che la bistecca in quel locale facesse schifo, ma meglio non scriverlo.

    Lui è stato qui e ha fatto questo, l’altro ha fatto quello ma ha cannato l’ultimo tiro, mo’ scrivo il report mensile cosicchè si sappia… si sappia… si sappia cosa?

    Si sappia della noia imperante, del 7c tentato 12000 volte e finalmente riuscito, del sono-stato-qui-ma-anche-la-ma-a-kalymnos-sono-stato-anche-a-ghost-kitchen-tu-ci-sei-stato?

    Bravo, che ci sei stato, ti offritò una birra al bar la prima volta che ti vedo, davvero te la meriti, e magari avrai anche fatto tutte le vie della terra o visto tutti i posti del globo, io non sò, leggo e sbadiglio.

    Mi sembra di sentirlo questo ego, che urla IO! IO! IO! IO CI SONOOOOOOOOOOO, SONO QUIIIII, ESISTO PURE IO A QUESTO MONDOOOO.

    Non riuscire in niente nella vita, e se invece ce la fai, pubblicalo, bravo, ti sentirai meglio. Con un bell’8a sei sicuramente una persona migliore.

    E ieri dov’eri? Ah là! E cos’hai provato? E l’hai CHIUSA? E mi verrebbe da rispondere e che noia le tue domande, ma non sai farne altre? Ma tu scopare un po’ no eh, devi per forza frantumarmi i coglioni con sta storia del dove-sei-stato-cosa-hai-fatto-io-invece-sono-stato-qua-(bravo, e chi se ne frega).

    La noia di arrampicare, di andarci con chiunque, di aver visto pure Antalya e Tuolumne Meadowse, di aver fatto o provato tutti i tiri. Di aver conosciuto Anghileri, Webb o Loretan e di essersi pure fatti fare l’autografo dalla Di Giulian. E sai, Manolo è un banfone mentre l’altro no. Bene, me ne rallegro.

    La noia di non saper parlare d’altro se non di chi ha fatto cosa, dove è stato, a chi ha stretto la mano.
    Guardandosi bene dal descrivere il come e soprattutto il perchè.

    Bravi tutti, belle foto, complimenti. Avanti Savoia.

    Per me, Gobetti: Si divertono? Si? Che bravi. No? Son degli stronzi.

  5. Albè,ma che te rode ?

  6. Ti dirò, Chica, quel che ho scritto mi è saltato fuori di getto, ed è il frutto di esperienze che fin troppe volte mi han fatto comprendere cosa ci sta dietro l’arrampicata. Anzi, a ben vedere, cosa ci sta dietro le persone.

    Non era ASSOLUTAMENTE rivolto al redattore, figuariamoci.

    Pensavo un po’ a delle esperienze che ho avuto, che in una maniera o nell’altra mi han fatto tenere le distanze da qualsiasi tipo di report su chi ha fatto cosa. Anche se è fatto in maniera positiva, come in questo caso…

    Faccio un chiarimento sull’ultima frase: è tratta da uno scritto di Andrea Gobetti. E a me, uno scrittore come Gobetti, manca.

    Ci vorrebbero più Gobetti in questo mondo.

    Ti riporto il paragrafo dal quale ho estrapolato la frase:

    “Quello di divertirsi in montagna ci è rimasto come un chiodo fisso, ancor oggi , se mi incontro col mio vecchio compare Marantonio parlando d’arrampicatori, alpinisti , speleologi ci è chiaro che non facciamo un problema morale se sia meglio questo modo di fare o quell’altro, ma veniamo al sodo . Si divertono? Si. Che bravi. No. Son degli stronzi. Ma non vuol dire sorridere sempre e non ridere mai quel che chiamiamo allegria, è una ricerca difficile, l’allegria. Ora che il male, il dolore vero e proprio viene sempre più spesso sostituito dalla noia ce se ne può accorgere meglio. L’allegria non s’accontenta del rischio dei tuoi milioni o della tua reputazione, l’allegria è uno stato di leggerezza e più sei libero, più lei si lascia tentare.”

  7. Albe’ , qualsiasi cosa ti roda, e’ un ottimo tarlo. Sottoscrivo parola per parola. Finalmente . Grazie .

  8. premetto che io invece preferisco questo tipo di blog.
    l’aspetto sportivo dell’arrampicata non può prescindere dalle realizzazioni delle altre persone che riassumono molto di quello che è stato: allenamento, tentativi, determinazione,frustrazione,fatica, ancora tanta fatica. se penso alla scalata, questo mi viene in mente.

    se non parli di questo, allora non ha senso parlare di arrampicata!
    perchè non ne parleresti affatto!
    e allora tanto vale non fare un blog di arrampicata se poi parli di altro.

    secondo me è inutile negarlo, l’arrampicata sportiva, proprio perchè sportiva, è sempre stata e sempre sarà intrisa fino al midollo di esibizionismo, competizione, desiderio di “emergere”.
    pure in alpinismo è così.
    l’egocentrismo guida il climber, non certo lo spirito di aggregazione!
    altrimenti, per divertirsi in compagnia, andrebbe benissimo anche un 6a no?
    invece no, si è arrivati al 9b+, ma mica per divertirsi in compagnia!

    e quindi ripeto, se non parli almeno un pò di realizzazioni, non è un blog di arrampicata.
    sarà un blog sull’amicizia, sulla filosofia, sui fiori di campo, ma non di arrampicata sportiva.

    se poi qualcuno ha la fortuna di esserne immune è di godersi pienamente il piacere della scalata e della buona compagnia senza cadere in tentazione, buon per lui, è un saggio!

    però attento Alberto che in Italia viviamo un decennio schifoso in cui si lavora come schiavi, si fa la fame, fisco, burocrazia e moralità ci massacrano, insomma si vive come merde mentre politici e manager fanno la bella vita.
    concedi quindi a noi poveri climbers la nostra piccola dose di soddisfazione infima, quel piacere perverso di sentirsi per un attimo meno insignificanti!
    addirittura menzionati da qualcuno!
    che forse così il lunedi ci sente un po meno frustrati no?

    • Una sola precisazione: non rientrerebbe nelle nostre intenzioni occuparci di arrampicata “sportiva” più che di alpinismo o scalata-senza-aggettivi. Chi ha voglia potrebbe andare a leggersi, sempre su calcarea, un vecchio post dal nome “Sportiva?”, sull’argomento. Anche le informazioni sulle perfs (fra un po’ comincerò anch’io con gli ####….) hanno più un senso di condivisione che di celebrazione. Come del resto i numerosi post di mtb e scialpinismo. Si vorrebbe comunque, almeno nelle intenzioni, evitare di nasconderci dietro un dito ipocrita negando la presenza e la potenza del fattore “realizzatorio” nella scalata; più o meno abilmente dissimulato, ma sempre in ottima salute.

  9. hai sintetizzato meglio e in poche righe quello che intendevo dire :-)

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